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sabato 7 marzo 2015

SFORMATINO DI ALBICOCCHE E MANDORLE

Un desseret fresco e delicato per anticipare la bella stagione.

Ingredienti per 6 persone

700 g di composta di albicocche senza zucchero aggiunto
80 g di zucchero di canna
2 uova intere e un tuorlo
100 g di farina di mandorle
1 cucchiaio raso di maizena
2 dl di vino passito bianco
un pizzico di vaniglia naturale
burro q.b.
50 g di mandorle a scaglie
e cannella in polvere q.b.

 

lunedì 23 dicembre 2013

VIN BRULE' ALLE SPEZIE E TANTI AUGURI



Una bevanda corroborante per affrontare le feste e l'anno nuovo non guasta...

Ecco una versione speziata di vin brulè con cannella, cardamomo, semi di coriandolo, chiodi di garofano, scorzette d'arancia e qualche pezzettino di zenzero, messi in infusione nel vino caldo con zucchero a piacere.

Aggiungo anche Tanti Auguri di Buone Feste e Sereno 2014

martedì 3 gennaio 2012

ZAETTI ALL'ARANCIA CANDITA




Anno nuovo e ultima interpretazione della ricetta dei “zaetti”, almeno al momento...

Ingredienti

260 gr di farina 00
80 gr di farina di mais (fioretto)
120 gr di burro
130 di zucchero
4 uova
35 gr di Cointreau
150 gr di arance candite a pezzetti
mezza bustina di lievito
mezzo cucchiaino di miscela “quattro spezie”
un pizzico di sale

sabato 19 giugno 2010

BIANCO MANGIARE AI FIORI D’ARANCIO





Per i prossimi dieci giorni circa sarò praticamente assente; forse riuscirò a fare qualche passaggio veloce sul mio e sui vostri blog, ma nulla di più.

Si conclude un periodo che mi ha visto in questi mesi impegnata intensamente, e le mie ultime disaventure non mi hanno agevolata di certo...
Quindi mi accingo a questo ultimo sforzo e poi spero di avere più tempo per me ed per voi.

Vi offro con questa dolce ricetta, baci Alessandra.

Il bianco mangiare è un dolce che si ritrova già nella tradizione veneziana del 1400, ma ne parlava, secoli prima, Apicio nelle sue ricette. Anche gli arabi lo conoscevano e lo portarono in Spagna e Sicilia.
Nel corso dei secoli è arrivato un po' in tutte le cucine d'Europa, ed è uno dei dessert più conosciuti.






BIANCO MANGIARE AI FIORI D’ARANCIO


Dosi per 6 stampini a mono porzione


500 ml di latte intero

30 gr di maizena
85 gr di zucchero
60 gr di mandorle sgusciate e tritate
1 pizzico di vaniglia
4-5 gocce di fiori d’arancio (aroma in fialetta)






Mescolate la maizena con lo zucchero e versatela in un tegame; stemperate con il latte, aggiungete le mandorle tritate e, a fuoco basso, fate cuocere continuando a mescolare fino a quando la crema si sarà rappresa.

Aggiungete le gocce di fiori d’arancio, mescolate per amalgamare l’aroma, suddividete la crema negli stampini, fate raffreddare e riponete in frigo per qualche ora prima di servire decorando con un po’ di mandorle tritate.

P.s. questa è una mia versione di bianco mangiare; ci sono varie ricette e modi per farlo, quella classica sembra è con la colla di pesce invece che l'uso della maizena.

sabato 12 giugno 2010

PETTO D’ANATRA IN SALSA D’ALBICOCCA





PETTO D’ANATRA IN SALSA D’ALBICOCCA



Dosi per 6 persone


1 kg. di petto d’anatra, 1 cipolla bianca media, 1 finocchio piccolo, 7 albicocche , 200 ml. di vino Merlot, 2 anici stellato, 3 chiodi di garofano, 5 grani di pepe nero, 1/2 stecca di cannella, 1 cucchiaio di miele, 4 cucchiai d’olio evo, sale q.b.






Mettere in un tegame, meglio se di terracotta, l’olio e fate rosolare leggermente i petti d’anatra privati della loro pelle e lavati.
Quindi aggiungete la cipolla ed il finocchio mondati e tagliati in 4 pezzi, l’anice stellato e le altre spezie, sfumate con il vino, salate e versate dell’acqua a sufficienza per coprire appena i petti d’anatra.

Fate cuocere a fuoco medio per un’ora con il coperchio.




Tagliate lavate le albicocche, tagliatele a metà e privatele dell’osso, quindi aggiungetele nella pentola con il cucchiaio di miele.
Continuate la cottura per altri 40 minuti circa.
Spegnete il fuoco e togliete i petti d’anatra dalla pentola, fateli intiepidire e quindi tagliateli a fette.

Togliete dal sugo di cottura le spezie e passatelo al passa verdure utilizzando il disco più fine.

Fatelo restringere un po' se necessario; quindi adagiate un po’ di salsa sul piatto, le fette di petto d’anatra e nappate con altra salsa.


Vino consigliato Cabernet Sauvignon.






L’anatra all’arancia è un must, ma questa carne si sposa bene anche con le ciliegie, e se non l’avete fatto vi suggerisco di provare.
In questa ricetta ho voluto utilizzare un’altra frutta di stagione: le albicocche, caratterizzate anche loro da una nota acidula.
Ho profumato poi la carne, che ha un sapore deciso con l’anice stellato, rendendo rotondo il tutto con l’aggiunta del finocchio al posto dell’abituale carota e sedano.

L’utilizzo del vino Merlot è un’altro omaggio questa terra.


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Mostarda di peperoni e ciliegie

domenica 18 aprile 2010

CREME BRULEE AL CIOCCOLATO EXTRA FONDENTE E PEPE DI CAYENNA


Amante come sono del cioccolato non potevo non aderire all’invito di Laura a partecipare alla prima raccolta di Blog di cucina “E adesso?!? Ricicliamo le uova di Pasqua.

Io di cioccolato non ne avanzo mai... che appassionata sarei?


Tuttavia quest’anno mi sono ritrovata con una discreta scorta di ovetti di cioccolato, un po' ricevuti in regalo al posto del classico uovo, un po' comprati da me, incapace di resistere a tanta varietà così spudoratamente esposta nelle vetrine dei negozi di dolci durante il periodo pasquale.

Quindi, quale migliore occasione per ridurre le scorte?


E poi c’è anche un’altra novità, una di quelle che in genere non fa piacere raccontare, ma che nella vita capitano, venerdì mi sono fatta discretamente male:brutta lussazione alla spalla sinistra.
Sono tutta fasciata il busto ed ho solo l’uso del braccio destro... non aggiungo altro ... ma vi lascio immaginare tutte le difficoltà oltre che il male.





L’esecuzione di questa ricetta pertanto ha richiesto il supporto pratico della mia dolce metà che si è offerta a fare da “braccio esecutore”.




Risultato... la nostra

CREME BRULEE AL CIOCCOLATO EXTRA FONDENTE E PEPE DI CAYENNA



Ingredienti per 6 persone

250 gr. di panna
250 gr. di latte
170 gr. di cioccolato extra fondente
50 gr. di zucchero
6 tuorli
50 gr. di zucchero di canna
mezzo cucchiaino di pepe di cayenna.
Il pepe di cayenna, desidero precisare, ha un sapore molto piccante ed intenso, quindi usatelo secondo i vostri gusti con moderazione.



Spezzettate il cioccolato a pezzetti.

Mettete a scaldare in una casseruola a fuoco basso fuoco il latte e la panna insieme;quando iniziano bollire togliete dal fornello e aggiungete il pepe di cayenna ed il cioccolato. Fatelo fondere ed amalgamare dolcemente.

Sbattere in una terrina i tuorli con lo zucchero a spuma.

Incorporate delicatamente a questo composto il cioccolato fuso e versate la crema dividendola fra 6 stampini fa forno.

Adagiate gli stampini in una pirofila dove avrete versato un bicchiere d'acqua.


Cuocete a forno preriscaldato a 170 °C per circa 45 minuti; saranno pronti quando la crema sarà rappresa.

Lasciate che si raffreddare, cospargete sopra ogni stampino un cucchiaino di zucchero di canna e bruciate con l'apposito cannello o sotto il grill.

Non stupitevi se le scorte di cioccolato non basteranno.....




P.S. Se non amate i gusti decisi ed il contrasto dolce piccante non mettete il pepe e avrete comunque una cremè brulée particolare e deliziosa.

Date un'occhiata anche a:

Cremè broulée al tea Rose Congou.

Mini cakes alle ciliege e Barolo

Torta Caprese


domenica 31 gennaio 2010

FILETTO DI ROMBO ALL’ANICE


Una ricetta delicata dal profumo particolare, ma se non piace l'anice e non avete voglia di sperimentare sapori diversi ve la sconsiglio.


Il Pastis, che ho usato in questa ricetta, è un liquore all'anice stellato tipico della Francia ed in particolare della regione sudorientale, da Marsiglia a tutta la Provenza, dove fa ormai parte del loro stile di vita.

Va gustato ghiacciato, allungato con un pò d'acqua fredda per abbassarne il grado alcolico; niente di meglio in una calda estate mediterranea.

Forse è il freddo e la neve di questi giorni che mi ha portato a desiderare l'estate ed il mare con i suoi profumi.

Non ho idea se il Pastis sia un liquore usato in cucina, io l'ho provato sia con il pollo che con il pesce e devo dire che è un'ottima variante al vino bianco, decisamente con un sapore particolare, che se piace rende diverso un piatto semplice.





FILETTO DI ROMBO ALL’ANICE



Ingredienti per 4 persone

8 filetti di rombo a seconda della dimensione

2 scalogni

1 cucchiaino di semi d’anice
7 cl di Pastis
3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva.
1 cucchiaio di succo di limone
sale e pepe nero macinato fresco


Pelate, lavate e tagliate a fettine gli scalogni.
Mette a scaldare l’olio in un’ampia padella, aggiungete gli scalogni ed i semi d’anice e fate cuocere per qualche minuto; quindi adagiate i filetti di rombo, bagnate con il Pastis, fate sfumare e se manca liquido per la cottura aggiungete qualche cucchiaio d’acqua.
Dopo qualche minuto girate delicatamente i filetti di rombo dall’altro lato, aggiungete il succo di limone e aggiustate di sale ed il pepe macinato. Portate a termine la cottura dei filetti e nel caso serva aggiungete ancora qualche cucchiaio d’acqua.
I filetti dovranno risultare belli morbidi.


Ci sono anche "Filetti di cernia con panatura"

venerdì 2 ottobre 2009

CORNA DI GAZZELLA E LA MAGIA DEL MAROCCO



Questa sera desidero deliziarvi con una ricetta Marocchina.
Amo tutte le cucine del mondo perché sono l’ anima dei popoli e della loro storia, spesso mi ispirano e sempre mi stupiscono.
La cucina Marocchina in particolare è stata per me una vera rivelazione così ricca, raffinata, intensa di sapori, colori e profumi proprio come quella magica terra che è il Marocco, un vero colpo di fulmine che cercherò di raccontarvi attraverso le ricette che amo cucinare.

Le Corna di Gazzella sono dei dolci tipici.

Cannella, fior d’arancio e mandorla... mi ricordano una passeggiata in un lussureggiante giardino a Marrakech tra zampilli di fontane e profumi di fiori, sotto un cielo aperto e terso.




CORNA DI GAZZELLA


PER L'IMPASTO

125 gr di burro fuso 300 gr. di farina 20 cl d'acqua di fiori d'arancio 1 cucchiaio di zucchero

PER IL RIPIENO

500 gr di mandorle macinate finemente 150 gr di zucchero 1 cucchiaico e mezzo di cannella 3 cucchiai di acqua di fiori d'arancio


Preriscaldate il forno a 180 °C e nel frattempo preparate la farcia mescolando le mandorle macinate con lo zucchero e la cannella, quindi bagnate a poco a poco con l'acqua ai fiori d'arancio fino a che l'impasto non sia bello omogeneo.

Ricavate da questo impasto tante piccole palline come una prugna e fatene dei salsicciotti assottigliati alle estremità lunghi circa 4 cm. Preparate l'impasto mettendo in una larga terrina la farina, lo zucchero ed il burro, lavorando con le mani gli ingredienti fino a quando la farina non ha assorbitotutto il burro.

Aggiungete poco per volta l'acqua di fiori d'arancio per ottenere una pasta morbida liscia e malleabile, ma che non si incolla.

Dividete la pasta in tante palline grandi come un’arancia, quindi tiratela con un matterello fino ad ottenere tante sfoglie abbastanza lunghe ed abbastanza larghe dello spessore di un centimetro.


Disponete i rotolini di pasta di mandorle al centro delle sfoglie, lasciando in mezzo tra uno e l’altro un po’ di spazio.
Quindi ripiegate una parte della pasta sull’altra, in modo da ricoprire la farcia, sigillate i bordi premendo bene con le dita intorno al ripieno.

Con un tagliapasta tagliate dei semicerchi a due centimetri dal ripieno e piegate con le mani ogni “corno” per dargli la forma di mezzaluna.


Mettete le corna di gazzella su una placca da forno unta d’olio, infornatele e abbassate la temperatura del forno a 150 °C .


Cuocete le Corna di Gazzella per circa 20-25 minuti stando attenti che devono appena appena diventare di color dorato.

Sfornate e una volta fredde spolverizzatele di zucchero a velo.

venerdì 25 settembre 2009

CURRY DI MAZZANCOLLE AL PROFUMO DI CARDAMOMO E RISO VENERE



Con questa ricetta partecipo alla raccolta “A.A.A. CARDAMOMO” delle mie amiche Solidea & Ale.

Prima di raccontarvi la mia ricetta desidero fare una piccola premessa sul curry per evitare confusione sullo stesso.

Il Curry, di origine indiana, è un miscuglio di spezie diverse costituito in genere da zenzero, cumino, curcuma, pepe, cardamomo, chiodi di garofano, peperoncino, noce moscata, zafferano, fieno greco, ed altre spezie scelte e dosate in modo diverso a seconda della regione o, addirittura, della famiglia di provenienza: infatti non è un caso trovare famiglie indiane che si tramandano di generazione in generazione la loro ricetta di Curry.
Questo miscuglio di spezie viene utilizzato per dare sapore al riso, verdure, carne, pesce, legumi, cereali ed il suo gusto può essere dolce, mediamente dolce o piccante.

Ma il “Curry” può anche essere un metodo di cottura dove gli ingredienti vengono stufati in un intingolo speziato, più o meno piccante, caratteristico sempre dell’India.

Il “Curry” di questa ricetta si riferisce a questa seconda eccezione del termine; è il cardamomo che da la nota principale a questo piatto, a cui si uniscono i sapori di poche altre spezie per dare vivacità al gusto finale.




CURRY DI MAZZANCOLLE AL PROFUMO DI CARDAMOMO E RISO VENERE


INGREDIENTI PER 4 PERSONE

600 gr. di Mazzancolle
550 gr di cipolla bianca fresca
15 gr di zenzero fresco pulito
2 spicchi d’aglio pelati
1 cucchiaino e mezzo di curcuma
10 capsule di cardamomo
1 pezzetto di stecca di cannella
2 vasetti di yogurt bianco intero
350 gr. di riso Venere
olio di semi di girasole
sale.


Lavate le Mazzancolle, togliete loro il carapace e tenetele da parte.
Frullate l’aglio, lo zenzero, la cipolla con un po’ d’acqua.
Soffriggete in un tegame con quattro cucchiai d’olio di girasole il frullato per qualche minuto.

Unite la curcuma ed i semi di cardamomo contenuti nella capsule e continuate la cottura per qualche altro minuto.

Aggiungete le Mazzancolle e fatele insaporire bene con la salsa , quindi unite anche lo yogurt. Dopo qualche minuto aggiustate di sale e continuate a far cuocere a fuoco lento mescolando, così da far addensare la salsa.

Nel frattempo mette a cuocere nell’acqua bollente salata il riso insieme alla cannella, seguendo le indicazione sui tempi di cottura indicati sulla confezione.

Una volta cotto, scolate il riso e fatelo raffreddare sotto l’acqua fredda, poi fategli perdere bene l’acqua. Mettetelo in una ciotola dove lo condirete con sale ed olio di girasole.

Pronto il Curry di Mazzancolle al cardamomo, prendete degli stampini a monoporzione per dare forma al riso e preparate i piatti affiancando al riso Venere il Curry ancora caldo.

Io amo accompagnare questo tipo di piatto con un buon the caldo corposo come l’Assam; volendo scegliere il vino, propongo un Pinot Grigio del Friuli.

domenica 26 luglio 2009

STINCO DI MAIALE ARROSTO CON PETALI DI LIMONE CARAMELLATO


Ieri ho preparato un pranzo abbastanza articolato; come secondo ho osato questa ricetta temendo un po’ le critiche visto la stagione calda, ed invece il risultato è stato ottimo e degli stinchi è rimasto solo l’osso... con mio grande piacere.


STINCO DI MAIALE ARROSTO CON PETALI DI LIMONE CARAMELLATO

Dosi per 4 persone.
Due stinchi

400 gr. di cipolla bianca tritata non molto fine

4 limoni biologici
una bustina di zafferano in fili
4 cucchiaini di zenzero in polvere
sale

1 cucchiaino raso di pepe macinato
un ciuffo di prezzemolo
50 gr di burro
70 gr di zucchero

5 cucchiai d’olio extravergine d’oliva

acqua
una garza a strati per sgrassare





Prendete una pentola dal fondo spesso e versateci i cinque cucchiai d’olio d’oliva, lo zafferano, tenendo da parte qualche filo, tre cucchiaini di zenzero, il pepe e due cucchiaini di sale.
Accendete il fuoco e fate rosolare gli stinchi da ogni lato con attenzione che non attacchino, quando l’operazione sarà completata aggiungete il succo di un limone, di cui terrete la buccia, due bicchieri d’acqua e il ciuffo di prezzemolo, coprite e fate cuocere per circa un’ora e un quarto girando gli stinchi ogni tanto. Il liquido dovrebbe essere sufficiente, ma eventualmente aggiungete acqua.
Dopo questo tempo spegnete il fuoco e togliete gli stinchi dalla pentola, prendete il sugo di cottura e sgrassatelo filtrandolo attraverso una garza posta un colino.
Riprendete il sugo sgrassato, rimettetelo nella pentola aggiungete gli stinchi, la cipolla tritata, i fili di zafferano che avete tenuto da parte, un cucchiaino di zenzero, versate un bicchiere abbondante d’acqua, aggiustate di sale e rimettete a cuocere, rigirando gli stinchi ogni tanto, fino a quando il liquido non si sarà asciugato lasciando sul fondo della pentola una crema formata dalle cipolle e gli stinchi si saranno rosolati. Togliete gli stinchi dalla pentola e teneteli al caldo, raccogliete la salsa di cipolla e tenete anche quella al caldo.
Nel frattempo che cuociono gli stinchi, preparate i limoni caramellati.





Prendete la buccia del limone che avete spremuto e tagliatene la parte esterna, evitando la parte bianca.
Prendete gli altri limoni e tagliateli a fette di mezzo centimetro e poi ogni fetta in quattro parti.

Mettente in un tegame la buccia del limone, i limoni tagliati, lo zucchero, il burro e un bicchiere d’ acqua, e cuocete a fuoco moderato rimestando spesso fino a che il limone non inizierà a caramellare.
Fate attenzione che il limone non deve seccare, ma si dovrebbe formare uno sciroppo denso e lucido che terrete da parte per bagnare gli stinchi.


A questo punto avete due possibilità per presentare il piatto.
La prima, adagiate gli stinchi interi su di un piatto da portata, li bagnate con i limoni caramellati e li portate in tavola dove verranno tagliate le fettine di carne, tenendo a parte la salsa di cipolle tiepida in una salsiera così che ogni commensale si potrà servire.
Oppure preparate i piatti con le fettine di stinco, versate sopra il limone candito ed a lato mettete un po’ di salsa alla cipolla. Potete usare altro limone candito per decorare il piatto.




Vino abbinato Sciacca Bianco.

mercoledì 1 luglio 2009

POLLO AL CURRY DI VERDURE


Una ricetta semplice, per in una sera de mezza estate che ci avvolge con il suo profumo, ci rallegra con i suoi colori, ci appaga con il suo gusto.

Dosi per quattro persone

4 porzioni di pollo, potete scegliere le parti che più gradite.
2 peperoni 1 giallo e 1 rosso
4 zucchine medie
3 cipolle bianche
2 carote
1 cucchiaio e mezzo di curry mediamente piccante,
15 gr di sale grosso
1 spicchio d'aglio
1 dl di vino dolce tipo Vin Santo
brodo vegetale fatto con sedano, carota e cipolla
3 cucchiai d'olio extravergine d'oliva


Lavate e mondate le verdure.
Tagliate i peperoni a losanga, le zucchine e le carote a bastoncino medio, la cipolla a fette non troppo sottili.
Prendete un mortaio e pestate il sale grosso con la polvere di curry, quindi passate bene i pezzi di pollo sul composto, in modo da utilizzarlo tutto.
Versate l'olio e lo spicchio d'aglio in una casseruola a fondo spesso, scaldatelo e ponetevi a rosolare i pezzi di pollo da ambo le parti.
Sfumate con il vino, aggiungete il brodo vegetale e cuocete per una ventina di minuti, rigirando i pezzi di pollo almeno una volta.
A questo punto aggiungete le verdure e se serve altro brodo vegetale per continuare la cottura e portarla a termine.
Le verdure dovranno restare sode ed il liquido asciugare, mantenendo però il pollo umido.


Potete servire questo piatto anche tiepido ed accompagnarlo con del riso basmati cotto al vapore.

Come vino ho scelto un Chardonnay.

domenica 28 giugno 2009

MARMELLATA DI ALBICOCCHE ANANAS E ZENZERO



Adoro le marmellate, le confetture, le mostarde....
In questa stagione mi piace giocare con la frutta, le spezie, i colori, i profumi, i sapori per cogliere e trattenere l'essenza della frutta stessa che poi tanta allegria e gusto regala nei mesi invernali.
Oggi ho preparato questa marmellata di albicocche a cui ho aggiunto l'ananas e lo zenzero per darle un gusto un po' diverso, infatti la quantità di ananas è tale da non coprire il gusto dell'albicocca.

MARMELLATA DI ALBICOCCHE ANANAS E ZENZERO.

Dosi per circa 400 gr. di marmellata

450 gr. di polpa d'albicocca
100 gr. di polpa ananas
330 gr. di zucchero
2 cucchiaini di zenzero secco macinato.
il succo di un limone grande.

Lavate le albicocche e togliete il nocciolo, tagliatele a pezzetti medi.
Frullate la polpa dell'ananas.
Prendete un tegame dal fondo spesso e dai bordi alti e versatevi l'ananas, le albicocche a pezzetti, il succo di limone, lo zucchero e lo zenzero.
Accendete il fuoco più piccolo ed al minimo, iniziate la cottura rimestando spesso.
Cercate di mantenere il bollore al minimo in modo che evapori l'acqua ma non caramelli la frutta.
Ci vorranno almeno 25 minuti di cottura; comunque la marmellata sarà pronta quando, versandone un cucchiaino su un piatto freddo, vedrete che raddensa e non cola.
Nel frattempo sterilizzate i vasetti; quando la marmellata è cotta, invasatela a caldo e sterilizzatela facendogli fare il sottovuoto, mettete a bollire i vasetti per circa 20 minuti in una pentola coperti d'acqua già calda. Quindi lasciate raffreddare naturalmente nell'acqua calda i vasetti, finché non vedrete che hanno fatto il sottovuoto.