Visualizzazione post con etichetta radicchio di Treviso. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta radicchio di Treviso. Mostra tutti i post

domenica 19 gennaio 2014

ORTOROMI: L'ECCELLENZA DELLA IV GAMMA. INSALATA DI RADICCHIO ROSSO DITREVISO CON GRANELLA AL PROSCIUTTO COTTO.

Il mio viaggio di dicembre in “Terra di Radicchio”, grazie all’Educational organizzato dal Consorzio di tutela Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco e dall'azienda “Ortoromi”, mi ha permesso di conoscere questo fantastico prodotto della mia terra in tutti i sui aspetti, con non poche sorprese.

Una di queste è stata vedere da vicino un’azienda che produce prodotti di IV gamma, ossia quei prodotti ortofrutticoli freschi che solitamente si trovano nei banchi frigo dei supermercati, già lavati, asciugati, tagliati, confezionati in vaschette o in sacchetti di plastica e quindi pronti per il consumo.

“Ortoromi” Società Cooperativa Agricola, è un’azienda di eccellenza proprio nella produzione di ortofrutta di I e IV gamma.


martedì 31 dicembre 2013

ULTIMA RICETTA 2013: BONDIOLA CON VARIAZIONE DI MOSTARDA DI RADICCHIO ROSSO DI TREVISO IGP


Ecco l’ultima proposta di quest’anno che scivola via lentamente un po’ a fatica. 

C’è sempre chi non si lamenta o non si può lamentare, però diciamolo chiaramente, per esorcizzare questo 2013, che è stato un anno difficile e che sia finito....non mi dispiace affatto!



Non posso che augurarmi un 2014 migliore, più prospero e sereno per tutti certo, ma in particolare per chi in questi ultimi 5 anni più o meno ha vissuto una crisi in costante crescita, nonostante quello che veniva raccontato.
 

Però si sa che il cambiamento è un processo lento e deve essere condiviso per vederne i suoi effetti a livello collettivo.

E da dove si può partire, affinché ognuno nel suo ambito possa dare un contributo reale verso un nuovo sviluppo, se non dal territorio in cui viviamo?

Il Territorio non è solo prodotti alimentari e vino, ma è arte, sport, bellezze naturali, ecc., tutte realtà che se valorizzate in sinergia e con progetti mirati, e non progetti pilotati da chissà quali fini, possono dare slancio e nuova linfa vitale.

Piccole esperienze vissute quest’anno, mi fanno ben sperare e quindi sono ottimista che un nuovo modo di “pensare al Territorio” si stia sviluppando piano piano proprio dalla base,  tra chi questo territorio lo vive in prima persona giorno dopo giorno o per lavoro, o per passione o per volontariato o per inseguire semplicemente un sogno.

La parola Territorio di per se non dice nulla, è il contenuto che noi associamo nel nostro immaginario che le da valore ed importanza. Quale Territorio vogliamo ritrovarci fra 10 anni?

E dopo queste riflessioni mi sembra giusto arricchire gli auguri per un FANTASTICO 2014 A TUTTI con una proposta gastronomica, questo è il mio ambito, da servire anche al momento del brindisi e dedicata al mio territorio: la provincia di Treviso.


La “bondiola” è un insaccato tipico che viene prodotto in particolare per le festività natalizie.
Rispetto al musetto, che richiama, ha una forma tondeggiante e carni più magre e ricche, in quanto contiene più testa e muscoletto che cotenna.

Quella utilizzata è della “Macelleria Stecca” di Treviso che confeziona ancora salumi ed insaccati in modo artigianale e se avete qualche curiosità sui salumi o sull’utilizzo dei tagli di carne, Valter Stecca lo trovate al banco della sua macelleria.

Il Radicchio Rosso di Treviso IGP è tra le più note espressioni della terra in cui vivo, viene coltivato in 24 comuni, alcuni di questi si trovano nelle province di Padova e Venezia, confinanti però con la provincia di Treviso.

IGP perché? Perché la produzione del Radicchio ha varie fasi ed è complicata più di quanto si possa pensare (vedete qui)...ve lo racconterò... pertanto le aziende aderenti al Consorzio di tutela garantiscono che tutte le fasi di produzione, dettate dallo stretto disciplinare, siano seguite e vi assicuro che per questo prodotto in particolare la differenza c’è.

A questo proposta si può abbinare un metodo classico, meglio se di Raboso.




BONDIOLA CON VARIAZIONE DI MOSTARDA DI RADICCHIO ROSSO DI TREVISO IGP

Ingredient
Bondiola o musetto in sostituzione; per la mostarda servono Radicchio Rosso di Treviso, senape in polvere, olio extravergine d’oliva, aceto di vino rosso, vino rosso, zucchero di canna, acqua, sale; per la sfoglia che sostiene la mostarda e la fetta di bondiola servono 200 g di farina 50 g di farina integrale, 100 g di burro, 1 uovo intero, sale e acqua a sufficienza per mantenere l’impasto morbido.


BUON 2014 A TUTTI!

lunedì 16 dicembre 2013

IL RADICCHIO SI FA "STELLARE"

grazie all'abile penna delle giornalista Cristiana Sparvoli che presenterà il 18 dicembre il suo libro dedicato alla più famosa cicoria d'Italia.

 "Il Radicchio Rosso di Treviso precoce e tardivo, il Variegato di Castelfranco, il Rosso di Verona e Chioggia e quello rodigino di Lusia nel Veneto. Mentre in Friuli Venezia Giulia in un paniere ricco di radicchi triestini e spontanei, regnano i "sofisticati" Canarino e Rosa di Gorizia. 

domenica 1 dicembre 2013

PREMIO SAN MARTINO 6^ EDIZIONE: CONCORSO GASTRONOMICO PER ISTITUTI ALBERGHIERI. PROTAGONISTA IL RADICCHIO VENETO IGP

IPSAR MAFFIOLI DI CASTELFRANCO VENETO (TV) 1^ CLASSIFICATO
Ritorno (vergogna me lo dico da sola) dopo aver abbandonato il mio blog per un lungo periodo, e neppure per condividere qualcosa di mio, ma per raccontarvi del Premio San Martino, promosso dalla pro loco di Scorzè nell'ambito della festa del radicchio di Treviso, ma anche del radicchio di Castelfranco, Chioggia e Veronese; un unico filo rosso per tutte le varietà d radicchio del Veneto IGP.




mercoledì 9 gennaio 2013

PATE' DI RADDICHIO ROSSO D TREVISO, SOPRESSA, ASIAGO.

Un inno al territorio, questo paté, che racchiude tre dei prodotti più tipici della mia provincia.

Raddicchio rosso di Treviso, soppressa trevigiana e formaggio Asiago, tre prodotti che da soli raccontano una storia, identificano un territorio, diventano simbolo di quella identità che magari non sempre si riesce a dare in altro modo.

Paté semplice da preparare che potete usare per fare crostini caldi o freddi, farcire toast, inserire nella pastasfoglia, per condire la pasta o da usare in una frittata...insomma...sono sicura che qualche altra idea verrà anche a voi, il tutto con un semplice paté.




venerdì 23 ottobre 2009

ORZORISOTTO AL RADICCHIO DI TREVISO PRECOCE CON SCAMORZA E VERDUZZO TREVIGIANO



Il perché a volte di una ricetta è difficile da dire, ispirazione o necessità del momento a volte entrambe. Così nasce questa ricetta, metà riso metà orzo, perché mi sono ritrovata a non avere abbastanza orzo e non si richiedeva il solito risotto; radicchio, perché il piatto doveva parlare un po' della mia terra; scamorza per dargli un po' di tono e Verduzzo Trevigiano, “fratello” del Ramandolo, per smorzare il sapore della scamorza legando i sapori in un dolce caldo abbraccio.


Ingredienti per 10 persone


300 gr di riso semintegrale a cottura 25 min. circa

300 gr. di orzo perlato lavato bene

700 gr di radicchio di Treviso precoce

2 scalogni

10 ovaline di scamorza affumicata

1,5 dl di Verduzzo Trevigiano oppure potete usare il Ramandolo

120 gr di burro
1 cipolla, 1 carota, mezza costa di sedano per il brodo vegetale
100 gr di Parmigiano Reggiano grattugiato

sale, 2 chiodi di garofano e 4 grani di pepe.

Mondate la cipolla, la carota ed il sedano e preparate il brodo vegetale facendoli bollire in acqua giustamente salata a cui avrete aggiunto i chiodi di garofano ed i grani di pepe.


Nel frattempo, pulite il radicchio e tagliatelo non troppo sottile.

Quando il brodo è pronto, tritate lo scalogno e fatelo sudare in una casseruola con 70 gr di burro, unite il riso e l’orzo lasciandoli tostare per 2 minuti.

Aggiungete il Trevisano tagliato, bagnate con il vino, lasciatelo evaporare, aggiungete il brodo caldo in quantità tale da coprire gli ingredienti e fate cuocere, mescolandoli di tanto in tanto perché non attacchino, aggiungendo brodo se serve.

A circa 7 minuti dalla fine della cottura aggiungete le ovaline di scamorza affumicata tagliate a pezzi non troppo piccoli e cuocete per altri 5 minuti sempre mescolando.


Quindi aggiungete i 50 gr di burro avanzato, fatelo amalgamare bene all’orzorisotto, spegnete il fuoco e fate riposare per due minuti.

Sporzionate e metteteci sopra una spolverata di Parmigiano, servite bello caldo.





Vino consigliato Rosso di Conegliano.