Visualizzazione post con etichetta formaggio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta formaggio. Mostra tutti i post

martedì 20 agosto 2013

“VENTO D’ESTATE” E TAGLIATELLE PREZZEMOLATE


Ventod’estate”, giornate solari, profumi intensi e inconfondibili, come quelli dell’erba di un prato di montagna appena falciata dove spuntano tra i tanti aromi le note di camomilla.
 
Sembrerebbe la descrizione di una fragranza estiva.... ed invece sto parlando di un formaggio alquanto particolare che ho avuto il piacere di seguire da vicino, nelle fasi di affinamento e stagionatura alla CaseariaCarpenedo. Affinatori”.
 
Un formaggio di latte vaccino a pasta dura che riposa all’interno di barrique dove viene affinato per non meno di 6 mesi, in un fieno di montagna appositamente tagliato a mano.
 
I profumi che si sprigionano quando si spezza per gustarlo sono inconfondibili e il sapore non delude certo le aspettative.
 
Un formaggio che si scopre un po’ alla volta e che conquista per la sua semplice complessità.
 
Un formaggio così, come la gran parte degli affinati, da il meglio di se in purezza accompagnato con del buon pane, un bicchiere di vino rosso o birra e niente più; tuttavia creare possibili connubi di gusto mi piace e queste tagliatelle sono così un soffio di “Vento d’estate”.
 

Ingredienti per 6 persone
 
500 gr di tagliatelle all’uovo
(se non le faccio fresche, una delle marche che apprezzo di più di pasta all’uovo per la loro consistenza sono le tagliatelle all’uovo della “Spinosi”)
90 gr di prezzemolo fresco
9 filetti di acciughe sott’olio
120 gr di formaggio “Vento d’estate” grattugiato
Olio extravergine d’oliva
 
Per la pasta nel caso la vogliate preparare fresca:
 
450 gr di farina 00
5 uova intere
un cucchiaio d’olio extravergine d’oliva
5 gr di sale

Mettete la farina a fontana sulla spianatoia, al centro mettete gli ingredienti amalgamandoli fino ad ottenere un impasto asciutto, ma elastico e ben liscio. Se serve aggiungete farina o acqua a seconda che sia troppo morbido o troppo asciutto. Avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare in frigorifero per 3 ore.

Tirate la pasta con la macchinetta e tagliate le sfoglie lunghe 15 cm. 

Fatele asciugare leggermente e procedete al taglio con l’apposita taglierina.
 
Due ore prima lavate il prezzemolo e asciugatelo bene, quindi tritatelo con le alici e mettete il trito così ottenuto in una ciotola e copritelo d’olio extravergine d’oliva, lasciando riposare il tutto fino al momento dell’utilizzo.
 
Cuocete le tagliatelle in acqua bollente salata, scolatele e saltatele velocemente in padella con la salsa di prezzemolo e acciughe, spolverizzate con la metà del formaggio e servitele nei piatti. Aggiungete su ogni porzione un’ultima spolverata del “Vento d’estate” rimasto e portate a tavola.






mercoledì 9 gennaio 2013

PATE' DI RADDICHIO ROSSO D TREVISO, SOPRESSA, ASIAGO.

Un inno al territorio, questo paté, che racchiude tre dei prodotti più tipici della mia provincia.

Raddicchio rosso di Treviso, soppressa trevigiana e formaggio Asiago, tre prodotti che da soli raccontano una storia, identificano un territorio, diventano simbolo di quella identità che magari non sempre si riesce a dare in altro modo.

Paté semplice da preparare che potete usare per fare crostini caldi o freddi, farcire toast, inserire nella pastasfoglia, per condire la pasta o da usare in una frittata...insomma...sono sicura che qualche altra idea verrà anche a voi, il tutto con un semplice paté.




mercoledì 20 giugno 2012

GORGONZOLA:NON SOLO PERE, MA ANCHE SEDANO

Gorgonzola e pere un abbinamento classico che abbiamo visto o gustato in tanti modi diversi, pero' a mio parere molto autunnale.

Così vi invito a provare questo abbinamento piu' estivo e leggero: GORGONZOLA E SEDANO.

Non credo di aver scoperto l'acqua calda, sicuramente molti di voi avranno assaggiato pure questo sposalizio che trovo delizioso e che vi propongo in questi tramezzini molto gustosi.

domenica 12 febbraio 2012

TASTE & MATCH - VENEZIA, LACRIMA DI MORRO D’ALBA CANTINA “CONTI DI BUSCARETO” E LASAGNE AL MISTO DI ERBE COTTE, MORLACCO DEL GRAPPA E PIAVE VECCHIO


Credo che sia il post con il titolo più lungo che abbia scritto, e preparatevi perché anche il testo mi sa che non sarà da meno.....ma come si fa a condensare così tante cose?

 
Partiamo allora dall’inizio.
 

Il 25 febbraio si terrà a Dolo (VE), nella splendida villa del '700 “Villa Alberti”, Taste & Match Venezia organizzato da "WINEXPLORER": 8 vini abbinati a 8 piatti disposti su 4 isole del gusto, saranno il pretesto per questo evento alla sua terza edizione dopo Roma e Milano.
I vini sono di varia provenienza, le ricette invece sono ispirate al territorio e alla nostra tradizione ....quindi che dire... una bel confronto!
I vini e le ricette le scoprirete man mano che leggerete i post delle amiche blogger coinvolte assieme a me in questo emozionante evento: Zucchero e Viole, Pane miele, La Cucina di QB, Di Tv e Tv, La Casetta delle Pesche, Aroma di Casa e Dolci e Salate Tentazioni.


sabato 3 settembre 2011

"MESCLUN" CON FORMAGGIO CAPRINO DEGUSTATO ALLA PROVENZALE




La nostalgia per la Costa Azzurra e la Provenza si accuisce in queste giornate di fine agosto, con un cielo limpido e ormai settembrino, che ricorda così tanto  quello di là giù.

Ma noi ci sappiamo consolare....e allora leggete...un pizzico di Provenza rinfrescherà la vostra tavola con una semplice ricetta che può essere un'entrée, o un secondo piatto o un piatto unico.




L'insalata provenzale è soprattutto il “mesclun”: una miscela di insalate diverse in base alla stagione, colte non nel pieno del loro sviluppo; il suo nome in occitano significa “mescolare”.
Ogni foglia ha un gusto e una consistenza propria che caratterizza l'insieme finale.
La rucola ha un sapore pepato, la lattuga piccola è tenera e dolce, il radicchietto è amarognolo, l'acetosa è acidula. Per questo è importante che il mesclun sia composto dalle insalate di stagione per poterne cogliere al meglio il sapore.
Il condimento classico è la vinagrette: olio, aceto o limone, sale e pepe emulsionati insieme.
Per questa preparazione useremo aceto balsamico, che anche la Provenza produce con una sua tradizione antica.
La cosa migliore è preparare la vinagrette nel fondo della terrina e condire il mesclun prima di consumarlo.

Prendete dei pinoli e tostateli su una piccola padella antiaderente.

Prendete del miele d'acacia o al rosmarino.

Prendete del formaggio caprino fresco.
Non dimenticate che siamo nella terra delle capre e delle pecore!
Qui si hanno i migliori caprini di tutta la Francia; qui affinare i formaggi di capra è una vera, assoluta arte.

Prendete del pane tipo “baguette” tagliatelo a fettine e tostatelo.

Condite il mesclun con la vinagrette all'aceto balsamico e dividetelo su dei piatti ampi.
Su ogni piatto disponete alcune fettine di pane tostato, il formaggio, fate colare un filo di miele su mesclun e crostini, cospargete su ogni piatto un po' di pinoli tostati e servite.

P.s. io ho usato anche dei gherli di noce.



martedì 21 giugno 2011

martedì 12 aprile 2011

CUORI DI CARCIOFO AL GRUYERE E FIORI DI LAVANDA



Il sapore dei carciofi si sposa a meraviglia con il sapido del formaggio e il canforato dei fiori di lavanda.
Trovo questo mix fresco ed originale, tanto da proporlo in più versioni.
Quella di oggi è la più semplice e veloce, credetemi un piatto delizioso.









Ingredienti per 6 persone

6 cuori di carciofo
150 gr. di gruyere tagliato a lamelle
un cucchiaio di fiori di lavanda secchi
1 spicchio d’aglio
olio extravergine d’oliva
sale
pepe macinato fresco

Mondate i carciofi, togliendo le foglie più esterne e dure fino ad averne il cuore; tagliateli a metà e metteteli in un ampio tegame dove avrete messo a scaldare 3 cucchiai d’olio con lo spicchio d’aglio.
Quando l’olio prenderà calore aggiungete mezzo bicchiere d’acqua, il sale, il pepe e coprite, facendo cuocere a fuoco moderato e aggiungendo ancora un filo d’acqua se necessario per portarli a cottura.
Controllate che i carciofi non attacchino, ma evaporata l’acqua prendano colore, a questo punto avete due possibilità: o trasferite i carciofi su una teglia da forno, li cospargete con il formaggio e la lavanda e fate sciogliere il gruyere sotto il grill; oppure terminate la cottura al tegame aggiungendo il formaggio sui carciofi e la lavanda, cucinando ancora per pochi minuti a tegame coperto finché il formaggio fonde, quindi servite.

domenica 23 gennaio 2011

TORTA SALATA ALLA LAVANDA



Questa bella giornata di sole invernale, cielo terso e freddo, mi porta con la mente ad altri cieli tersi, ad altre giornate di sole...ed altre...


Per la base

La quantità di impasto vale a seconda della dimensione dello stampo, perciò regolatevi voi quanto possa servire ed eventualmente preparatene 2, queste dosi servono per circa 400 gr d'impasto.

120 gr di burro a temperatura ambiente
250 di farina
½ cucchiaino di caffè di sale
2 cucchiai colmi di zucchero
1 ( o 2) rossi d'uovo

Mettete il burro in una ciotola e lavoratelo fino ad ottenere una crema
Mettete la farina a fontana sul piano di lavoro o sulla ciotola dell'impastatore.
Fate una fossetta al centro e mettete il sale, lo zucchero e 3 cucchiai d'acqua, poi iniziate ad amalgamare delicatamente gli ingredienti.
Aggiungete il rosso d'uovo ed il burro.
Impastate energicamente fino ad ottenere un impasto compatto.
L'ideale sarebbe prepararlo il giorno prima, tenuto a riposare i frigo, eventualmente fatelo riposare in frigo solo per 2 ore, se non potete fare diversamente.




Per il ripieno

1 porro abbastanza grande
2 rossi d’uovo ed un uovo intero
250 gr di ricotta di capra
100 gr di Gruyere grattugiato
2 cucchiai di fiori di lavanda essiccati
1 cucchiaio burro
sale
pepe macinato fresco


Mondate e lavate il porro, tagliatelo a fette non troppo fini e fatelo imbiondire in padella con il burro, quindi tenetelo da parte.
In una terrina sbattete energicamente le uova con un po’ di sale fino ad ottenere una spuma, amalgamate la ricotta setacciata, il Gruyere, i fiori di lavanda il pepe ed infine incorporate i porri.

Tirate l’impasto precedentemente preparato e ricoprite con questo una teglia da crostate,  unta di burro e spolverata di farina.
Versate il composto con il porro e la lavanda, ritagliate o piagate i lembi di pasta in eccesso, ed infornate posizionando la teglia sulla parte bassa del forno. Cucinate con forno ventilato, preriscaldato a 180 °C per 45 minuti circa.
La torta sarà cotta quando la superficie risulterà bella dorata e così la pasta.

mercoledì 18 agosto 2010

TIAN DI ZUCCHINE





Per tutti gli amanti della Provenza, ecco una ricetta che vi porterà nel cuore di questa terra così generosa di profumi e sapori.










Ingredienti per 6 persone

2 kg di zucchine meglio se tonde, 4 cucchiai d’olio extravergine d’oliva, 100 gr di gruyère grattugiato, 100 ml di panna liquida, mezzo cucchiaino di noce moscata grattugiata, 5 foglie di salvia tagliate fini, sale e pepe nero macinato fresco.



Fate riscaldare il forno a 200 °C.; nel frattempo tagliate le zucchine a tocchetti regolari, quindi mettetele in un’ampio tegame con l’olio extravergine d’oliva, coprite e lasciate cuocere per 20 minuti a fuoco moderato, rigirando di tanto in tanto.
Mescolate in una ciotola il gruyère con la noce moscata e la salvia.
Mettete le zucchine su una teglia da forno, aggiungete la panna liquida e metà del gruyère con gli aromi, aggiungete il sale ed il pepe e mescolate; quindi stendete le zucchine sulla teglia e terminate con il gruyère rimasto.
Infornate e cuocete per 15-20 minuti, fino a quando la superficie inizierà ad essere dorata.
Servite caldo.




Questa ricetta mi ricorda le sere d’estate passate tra la Costa Azzurra e la Provenza, dove sulla tavola la tian non mancava mai; di pomodori o peperoni, zucchine o melanzane i gratin erano ogni volta una piacevole sorpresa, così profumati, colorati e saporiti.
Mi chiedevo come poteva essere che delle semplici verdure, avessero un sapore così diverso da quello a cui ero abituata. Poi ho compreso ed imparato l’uso delle erbe: le erbe di Provenza.

In questa ricetta è la salvia con il suo sapore pungente e piccante a legare armoniosamente il gusto degli altri ingredienti.





lunedì 2 agosto 2010

TERRINA SAPORITA


Sarà che state andando tutti in ferie, ed io devo aspettare ancora più di un mese....
Sarà che, comunque, anche se non sono in vacanza sono influenzata dalle vacanze altrui.....
Sarà, ma in questi giorni mi sento poco propensa a fare ricette che richiedano impegno e misura, così vi propongo quest'esercizio, che a suo tempo durante un corso di cucina ho fatto anch'io per sviluppare la facoltà di "fare ad occhio" e a "naso".
Spesso siamo condizionati così tanto da pesi e misure che perdiamo la nostra capacità di armonizzare gli ingredienti.
Lasciandoci guidare semplicemente dal nostro sentire, dal nostro intuito, possiamo immaginare la ricetta ed il risultato finale, ancor prima di eseguirla.

Quindi per questa terrina estiva, vi indico solo gli ingredienti, a voi la scelta delle quantità... e vedrete che sarà un successo, perché l'armonia tra gli ingredienti l'avrete creata voi, con la vostra sensibilità.

Ingredienti

Zucchine, scalogno, peperone, provola affumicata, uova, panna fresca, olio extravergine d'oliva, timo, sale, pepe.



Mondate le verdure e tagliatele a tocchetti, facendole saltare in padella a fuoco vivo con l'olio extravergine d'oliva ed il timo.



Tagliate la provola a dadini, montate a spuma le uova con un pizzico di sale, ed in una ciotola capiente amalgamate tutti gli ingredienti con la panna.
Ungete uno stampo a terrina con l'olio d'oliva, fate aderire alle pareti un po' di pangrattato, versate il composto preparato e cuocete a forno preriscaldato a 180°C per il tempo necessario.
Verificate con uno stecchino la cottura.









martedì 8 giugno 2010

MOSTARDA DI PEPERONI E CILIEGIE, CASATELLA E LA MARCA GIOIOSA


MOSTARDA DI PEPERONI E CILIEGIE


250 gr. di peperone giallo

100 gr. di ciliegie

300 gr. di zucchero

Il succo di 1 limone grande

essenza di senape




PER ACCOMPAGNARE

Casatella Dop

Andate a dare un'occhiata al sito del consoerzio www.casatella.it




Lavate le ciliegie e tagliatele a metà togliendo loro il nocciolo.
Lavate il peperone e tagliatelo a quadrati di media grandezza.

Prendete un tegame dal fondo spesso e dai bordi alti e versatevi il peperone, le ciliegie, il succo di limone e lo zucchero.


Accendete il fuoco più piccolo ed al minimo, iniziate la cottura rimestando spesso.

Cercate di mantenere il bollore al minimo in modo che evapori l'acqua ma non caramelli la frutta.

Ci vorranno almeno 35 minuti di cottura; comunque la mostarda sarà pronta quando, versandone un cucchiaino su un piatto freddo, vedrete che raddensa e non cola.





Appena spento il fuoco aggiungete 3/5 gocce di essenza di senape, regolandovi in base al vostro gusto ed al tipo di essenza, alcune sono molto forti e piccanti, altre meno.


Così preparata la mostarda che non utilizzate, potete conservarla una volta raffreddata in frigo per un mese, chiusa in barattolo; se desiderate conservarla più a lungo utilizzate il procedimento del sottovuoto.




Ho accompagnato questa mostarda con della Casatella Dop, tipico formaggio tenero di Treviso e delle brioche salate.



In questo piatto c’è un po’ della Marca Gioiosa; tutti conoscono il radicchio o l’asparago di Cimadolmo e Badoere od ancora il prosecco, tuttavia, avendone l’occasione, ho voluto fare omaggio ad altri prodotti di stagione, magari meno conosciuti, ma ugualmente meritevoli di nota come la Casatella, il peperone di Zero Branco e le ciliegie di Maser.


Chi passasse per la Marca in questi mesi estivi può deliziarsi con tanti altri prodotti eccellenti che non siano i "soliti" noti.


mercoledì 28 aprile 2010

CHEESECAKE AI PORRI E MENTA






Mi piace l’idea di partecipare ai contest vista la mia impossibilità a muovermi, e quindi un po’ di tempo per pensare, meditare, e mettere a punto i miei intrugli, poi ad eseguire, e devo dire ne approfitto spudoratamente, c’è sempre la mia dolce metà.... finché regge... e poi....beh ci penseremo...





Con questa ricetta partecipo alla raccolta "Cheesecake...dal dolce al salato" di Imma di Dolci a go go !!!

Ecco a voi il mio cheesecake ai porri e menta


Ingredienti per uno stampo apribile di 20 cm. di diametro


* 200 gr. di gallette all’olio extravergine d’oliva (o crackers senza lieviti)
* 110 gr. di burro, più quello per lo stampo
* 20 gr. di parmigiano reggiano grattugiato
* 250 gr. di porri mondati
* 250 gr. di ricotta fresca
* 125 gr. di yogurt bianco intero
* 2 uova
* 1 cucchiaino raso di agar agar
* sale q.b.
* 12 foglie di menta fresca




Mettete nel mixer le gallette con i 100 gr. di burro a temperatura ambiente a ciuffi e il parmigiano reggiano.
Azionate il mixer e fatelo andare fino a quando le gallette non saranno sbriciolate finemente.

Raccogliete il composto in una ciotola e riponetelo in frigo.





Mettete adesso nel mixer i porri tagliati a tocchetti, la ricotta, le uova, sia il bianco che il rosso, la ricotta, lo yogurt, l’agar agar, il sale e le foglie di menta.
La quantità di menta è soggettiva, dipende dal gusto personale e dalla varietà di menta a disposizione.

Azionate di nuovo il mixer e riducete il tutto in un composti bello cremoso.

Prendete lo stampo e imburratelo, ricopritene il fondo con il composto a base di gallette che avevate messo in frigo, schiacciandolo bene bene in modo che compatti.
Versate il composto cremoso, livellate ed infornate a forno ventilato preriscaldato per almeno 30 minuti, verificando la cottura con uno stecchino.
Se non volete che prenda colore la superficie, quando vedete che inizia a scurire i bordi, coprite lo stampo con della carta stagnola forata, fino a fine cottura.






Estraete dal forno, fate raffreddare e servite accompagnato da un bel Alcamo fresco.



Potrebbero interessare

* Omlette alla ricotta di capra e menta

* Crumble di asparagi e formaggi morbidi


lunedì 15 febbraio 2010

POLENTA PASTICCIATA AI SAPORI DEL MEDITERRANEO




Questa ricetta è all’insegna del recupero, dopo un week-end che pensavo di passare a casa, ed invece non è stato così, oggi mi sono ritrovata con un po' di cose da consumare e dopo un’intensa giornata di lavoro, poca voglia di cucinare.
Cosa potevo fare con della polenta datami con tanto amore dalla mamma ieri, della mozzarella fresca e dei pomodori secchi sott’olio che avevo acquistato per una cena frugale davanti alla Tv in santa pace?





POLENTA PASTICCIATA AI SAPORI DEL MEDITERRANEO

Ingredienti per 2 persone

400 gr di polenta fredda

250 gr di mozzarella
3 filetti d’acciuga
6 pomodori secchi sott’olio
3 cucchiaini di capperi sott’aceto
scorza di limone a piacere.


Tagliate la polenta a fettine spesse mezzo centimetro.
Tagliate la mozzarella a fettine.

Mettete nel mixer i pomodori, i capperi, l’acciuga, la scorza di limone, qualche fettina di mozzarella e tritate tutto ottenendo una crema.

Prendete una pirofila da forno, ricoprite il fondo con le fettine di polenta; cospargete con metà mozzarella e la crema che avete ottenuto tritando tutti gli ingredienti, fate un’altro strato di fettine di polenta e alla fine completate con a mozzarella rimasta.

Infornate e cuocete a 180 °C fino a quando la mozzarella non si sarà completamente fusa ed inizierà a dorare.





Piatto assolutamente sfizioso anche preparato a monoporzione; ottimo accompagnato da un Pinot Grigio.

mercoledì 10 giugno 2009

Caciocavallo all'argentiera

Cuore Siciliano e Profumo d'Arabia

Dopo l'ultimo post della cara Elena su "La montagna incantata", non ho resistito a riprendere in mano il libro "Alla tavola di Yasmina. Sette storie e cinquanta ricette di Sicilia al profumo d'Arabia", dove a suo tempo leggendolo, ho potuto avvicinarmi alla cucina siciliana attraverso la storia e la tradizione.
Muoio dalla tentazione di raccontarvi del libro, ma così rovinerei la sorpresa a chi si accingesse a leggerlo. Però una cosa ve la voglio dire: è una bellissima storia d'amore ambientata nella Sicilia dell'XI secolo al tempo di Ruggero I conte di Sicilia, dove, come dice Andrea Camilleri nella sua Introduzione, storia e ricette :- tra loro strettamente s'intrecciano, si impastano, si amalgamano, cotte nel bollore della fantasia dell'arguzia....

Mi viene da dire: leggetelo, certo, ma anche assaggiatelo, gustatelo.-

Così ho fatto, seguendo il consiglio di Camilleri, ho letto e gustato.

E come spesso mi accade, una cosa mi rimanda ad un'altra.....
Oggi sono andata a trovare i miei genitori. Nel loro giardino trovano ricovero le piante aromatiche che mi ostino a comprare illudendomi che possano sopravvivere nel terrazzo di casa mia, dove invece, solo le piante grasse vivono felici .
L'ultima arrivata nel giardino è una pianta di origano, vedendola nuovamente verde e rigogliosa, mi sono ricordata di una ricetta del libro "Alla tavola di Yasmina" che ho fatto più volte deliziando i commensali.
La ricetta , che trovate a pag. 41 del libro, recita cosi:

Caciocavallo all'argentiera

1 fetta di caciocavallo a persona
2 0 3 spicchi d'aglio
2 0 3 cucchiai di aceto
qualche cucchiaio di olio d'oliva
origano fresco

Tagliate il caciocavallo in tante fette spesse un dito. Disponetele in una pirofila ben oliata in cui avrete fatto dorare un paio di spicchi d'aglio che saranno quindi eliminati e fatele cuocere da ambo i lati. Quindi spruzzate con un paio di cucchiai di aceto, coprite con una spolverata d' origano fresco, fate
scaldare ancora un po' e servite.
Vi assicuro che il profumo che sprigiona questa ricetta, intriga chiunque.



Ricetta tratta da: "Alla tavola di Yasmina. Sette storie e cinquanta ricette di Sicilia al profumo d'Arabia" scritto da Maruzza Loria e Serge Quadruppani con l'introduzione di Andrea Camilleri, Edizioni Oscar Mondadori.