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domenica 21 marzo 2010

PESTO GENOVESE E TASTE


L’esperienza di Taste è stata particolare, non solo per tutto quello che vi ho trovato, ma anche perché ho potuto condividerla con due care amiche: Daniela, che già conoscete per le sue eleganti ricette, e Alessia blogger d’eccezione con il suo “Timo e maggiorana”.



La loro compagnia ha reso ancora più divertente ed interessante il contesto, ricco comunque di molti momenti particolari, come ad esempio l’evento legato al Campionato Mondiale di Pesto genovese al mortaio.




La finale del Campionato Mondiale si è tenuta ieri a Genova e, per la gioia dei genovesi, il titolo è tornato in loro mani, grazie alla bravura del vincitore il genovese Federico Ferro.

Ma a Taste, si è tenuta l’ultima eliminatoria per il Campionato, regalandoci così in “anteprima” l’emozione di questo tipo di gara, a cui molto coraggiosamente ha partecipato anche Daniela piazzandosi al terzo posto.

Nove concorrenti, quattro giudici rappresentanti di importanti realtà del settore agroalimentare, tanto entusiasmo e curiosità per il pesto genovese, hanno animato questa allegra competizione.

I contendenti si sono cimentati a preparare il Pesto sotto la guida attenta e premurosa di Roberto Panizza e Sergio di Polo per dell’associazione Palatifini, e la supervisione di Davide Paolini.


Sette esattamente sono gli ingredienti del Pesto genovese: basilico, sale, pinoli, parmigiano reggiano, fiore sardo, aglio, olio extravergine d’oliva; e poi ingrediente aggiuntivo e non secondario, tanta energia per farlo, in quanto la lavorazione deve essere il più possibile breve per evitare l’ossidazione degli ingredienti.

Altra cosa importante è il tipico mortaio di marmo di Carrara ed il pestello di legno, per ottenere la giusta consistenza.

Interessante è stato scoprire che non esiste “Il Pesto”, ma ogni genovese o ligure in generale ha il suo, ognuno con i suoi segreti nella sequenza di lavorazione e nelle dosi dei singoli ingredienti.

Per i dettagli sulla ricetta vi rimando al sito dell’associazione http://www.pestochampionship.it/, perchè bello e pieno di notizie interessanti anche storiche, che merita di essere visitato da tutti gli appassionati di Pesto genovese.

Iniziata la gara, dopo pochi minuti l’aria profumava già di basilico e mentre io ed Alessia ci scatenavamo a fare foto, Daniela si dava da fare con il mortaio.

Bravi tutti i partecipanti, per la giuria non è stato facile decidere quale era il pesto migliore per consistenza, armonia e sapore.


Come si dice “l’importante è partecipare” e la soddisfazione di Daniela, per il suo terzo posto e attestato di partecipazione , non lasciano dubbi su questa massima.













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Il basilico re dell'estate in cucina
http://timoemaggiorana.blogspot.com/2010/03/il-viaggio-del-gusto-taste.html

lunedì 25 gennaio 2010

SPEZZATINO AL TEA LAPSANG SOUCHON


Il nostro viaggio nel mondo del tea, continua con l'incontro di questa varietà di tea cinese molto caratteristica per il suo sentore di affumicao e resinoso.

E' un tea di foglie piccole, usate intere per l'infusione. Il suo colore ambrato scuro viene ottenuto prima per ossidazione, quindi per affumictura delle foglie effettuata con legno di abete rosso o cedro.

Questo tea dall'aroma così intenso ha suggerito a Daniela un'altra avvolgente ricetta, dove i sapori forti s'intrecciano e si esaltano a vicenda.





SPEZZATINO AL TEA LAPSANG SOUCHON

Una guancia di sorana da 500 gr circa
Carota sedano cipolla (circa 100 gr in tutto)

Un bicchiere di vino rosso

Un cucchiaio da tè di Lapsang Souchong

Tre cucchiai di olio d’oliva

Una stecca piccola di cannella

Una pizzico di noce moscata
Un pezzetto di bacca di vaniglia


In una casseruola mettete la guancia a pezzetti piccoli, le verdure a pezzi, le spezie ,il vino, sale e l’olio d’oliva.
Fate cuocere a fuoco lento per circa un’ora e mezza aggiungendo a necessità del brodo vegetale.
A questo punto preparate il tè e lasciate in infusione circa 4/5 minuti, filtrare e versatelo a poco a poco sulla carne.
A cottura ultimata la carne dovrà essere molto morbida con sughetto denso.
Avrà sentori caldi speziati e piacevole aroma di affumicato dato dal prezioso tè.
Servitelo con un riso pilaf o al burro e un purè di patate.

domenica 10 gennaio 2010

CREME BRULEE AL TEA “ROSE CONGOU”



Vi ricordate che vi avevo promesso di raccontarvi della “La stanza del Tè”?

Desideravo iniziare questo viaggio nel mondo del tea da lì, ma la mancanza di tempo rallenta i miei buoni propositi, tuttavia qualcosina ve la voglio anticipare.

L’incontro con Francesca, la titolare della “La stanza del Tè”, è stato un po’ come un’iniziazione; quel giorno in compagnia anche di Daniela, abbiamo visto, odorato, sentito tanti tea particolari di cui non immaginavo l’esistenza, come ad esempio il “Gyokuro” il più pregiato tra i te giapponesi, raccolto solo ed esclusivamente a mano e sempre a mano lavorato a forma di lunghi aghi di pino, oppure il “Lapsang souchong” tea cinese affumicato con legno di abete rosso di cui assorbe tutto il sentore intenso e resinoso; e ancora lo splendido a vedersi oltre che a sentirsi “Rose Congou” tea nero cinese con petali di rosa.

Questo incredibile tea cinese in fase di lavorazione viene essiccato assieme a petali freschi di rosa che lo impregnano con il loro delicato aroma e profumo. Il contrasto tra il colore nero delle foglie di tea ed il tenue colore dei petali di rosa sorprendono come il suo gusto morbido e fiorito.

Davanti a tanta meraviglia non potevamo restare indifferenti; sia io che Daniela abbiamo scelto tra i vari tea alcuni che per le loro particolari caratteristiche ci hanno incuriosito.

Lasciandoci trasportare da queste aromatiche suggestioni, partendo dal tea come elemento di base, abbiamo pensato e sperimentato alcune ricette, che un po' alla volta condivideremo con voi lungo questo viaggio nel mondo del tea.

La prima, veramente deliziosa, è opera dell’abilità e sensibilità di Daniela che ha saputo scegliere la base giusta su cui inserire l’aroma di questo raffinato tea, creando un’altrettanto raffinato connubio.




Creme broulée al tea “Rose Congou”

300 panna
200 latte
120 zucchero
4 tuorli
2 uova
un cucchiaio raso di te


Sbattere in una terrina le uova ed i tuorli con lo zucchero.

Nel frattempo mettete a scaldare sul fuoco il latte e la panna insieme; quando iniziano bollire togliete dal fornello e aggiungete un cucchiaio raso di te.

Lasciate in infusione 5 minuti, filtrate ed aggiungete al composto d'uova.

Versate la crema negli stampini e metteteli in una pirofila dove avrete versato un bicchiere d'acqua.

Cuocete a forno a 170 °C per circa 45 minuti.

Il composto si deve rapprendere, ma non colorare.

Una volta raffreddati, cospargete sopra ogni stampino un cucchiaino di zucchero e bruciate con l'apposito cannello o sotto il grill.

Servite con lingue di gatto alle mandorle.


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DOLCE AL THE VERDE AL GELSOMINO

sabato 14 novembre 2009

A SCUOLA DI TERRINE AL RITZ

Mentre io ero alle prese con le zucche, Daniela, l’amica che vi ho presentato qualche tempo fa, era niente meno che.... bhe... ve lo faccio raccontare da lei...




Sono Daniela,
ciao a tutti,
ancora eccitata da una esperienza straordinaria: una lezione di terrine alla prestigiosa ECOLE RITZ ESCOFFIER di PARIGI. Da tempo aspettavo questa opportunità e sabato 3 ottobre nella cucina del RITZ è cominciata questa avventura.
La lezione si è aperta con una terrina di coniglio e fois gras accompagnata da spicchi di mela spadellati: eccezionale.
Un impasto composto di polpa di coniglio a pezzi con parte di maiale tritato, pistacchi tostati e ridotti in purè e spezie, successivamente trasferito in una terrina foderata di rete di maiale e farcita di fois gras intero.
Una meraviglia il prodotto finito alla cui preparazione ho collaborato fattivamente sotto lo sguardo attento dello chef.
Abbiamo prodotto poi una terrina di capesante ( noix Saint Jacques) con una maionese di senape rustica e funghi misti trifolati.
Poi è stata la volta di una terrina di verdure: melanzane cotte al forno, farcite con un pesto a base di olive (una tapenade diversa) e servita con una salsa fredda di pomodoro. Ricordo della giornata e testimonianza di quanto ho appreso, le foto e il diploma della scuola firmato da LE CHEF ENSEIGNANT e le DIRECTEUR DE LA RESTAURATION.
Per la prossima cena che preparerò con menù a base di carne, farò provare ai miei ospiti il sapore e l’eleganza della terrina di coniglio, e delizierò anche voi con qualche ricetta.


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Vi presento ...Daniela

martedì 4 agosto 2009

VI PRESENTO... DANIELA

Oggi ho il piacere di presentarvi una mia amica e “compagna” di scuola, appassionata, neanche a dirlo, come me di cucina, con la quale spesso ci perdiamo in discussioni culinarie e ci confrontiamo sulle ricette e diamo consigli, sempre pronte ad imparare cose nuove divertendoci.
Ritengo che la sua esperienza sia veramente notevole e quindi sono contentissima di ospitarla in questo blog e di condividere “gustosamenteinsieme”.

.... ed io sono Daniela, condivido con Alessandra il grande piacere della cucina; la cura la scelta delle materie prime, la presentazione e cerco di dare soddisfazione a chi propongo il mio lavoro.



IL MENU’ DI DANIELA

Vi presento l’ultimo menù di pesce che ho proposto in occasione di una serata tra amici.





SARDE IN SAOR

con cipolla di tropea, pinoli, uvetta, gocce di aceto balsamico tradizionale e cubi di pane tostato con olio extravergine.




RISOTTO DI SCAMPI E ZUCCHINE

guarnito con nastri di zucchine crude e fiori ed una sentore di curry dolce.





TRANCIO DI BRANZINO CON TARTARE DI VERDURE CRUDE

Branzino sfilettato, scottato pochi minuti in un velo d’olio d’oliva e servito naturale con scaglie di sale d’affioramento e verdure: peperoni, pomodori zucchine cipollottiextravergine.






TORTINO DI RICOTTA CON CUORE DI PERE

ricotta di pecora freschissima con un cuore di pere cotte con cannella servito con cioccolato fuso speziato e lingue di gatto allo zenzero.
in quadretti piccoli marinati con erbe aromatiche ed olio