sabato 27 febbraio 2010

TERRINA DI CODA DI BUE




Questa è una di quelle volte in cui la foto non fa giustizia la piatto.
Che non sia una fotografa provetta ormai lo sapete, questa volta però anche la tecnologia ci si è messa a complicare le cose.
Queste foto sono le uniche che ho recuperato, però vi assicuro che il piatto per fortuna.... è ben migliore.



TERRINA DI CODA DI BUE



Ingredienti

3 kg di coda di bue a pezzi

100 gr di farina bianca

3 spicchi d’aglio sbucciati
3 porri piccoli
5 carote medie
3 coste di sedano
0,5 lt di Chianti Classico

2 cucchiaini di 4 spezie
brodo vegetale
olio d’oliva extravergine
sale

Infarinate e salate i pezzi di coda e fateli rosolare in una padella antiaderente con poco olio.
Lavate e mondate la verdura e tagliatela a pezzi abbastanza grandi.
In una pentola capiente mettete la coda, le verdure, l'aglio, il vino rosso, il sale, coprite con il brodo vegetale e fate cuocere per circa 3 ore coprendo con un coperchio; aggiungendo del brodo vegetale se serve.

A cottura ultimata togliete la coda, disossatela ed eliminate le parti grasse, mettendo la polpa in una bacinella dove aggiungerete le carote ed i porri recuperati dal fondo di cottura della coda.
Insaporite con le spezie amalgamando bene, bagnate appena con del fondo di cottura rimasto, aggiustate di sale e disponete il tutto in una terrina con coperchio forato, pressando un po’ il composto.

Mettete a cuocere al forno preriscaldato a 160°C a bagnomaria la terrina con il suo coperchio ed astraetela quando il composto si sarà asciugato, facendo la massima attenzione che non secchi.

Quello che sarà rimasto del fondo di cottura, frullatelo ottenendo una salsa che a seconda della densità farete addensare o allungare con un po’ di brodo.
Fate raffreddare la terrina a temperatura ambiente quindi mettetela in frigo per almeno tre ore.
Quindi tagliate la terrina di coda a fette, adagiatele su una placca e scaldatele in forno a 160°C per 10 minuti circa, coperte con un foglio di carta stagnola.

Disponete sui piatti le fette di terrina calde, nappate con la salsa tiepida e accompagnante con delle listarelle di polenta abbrustolita, della verdura cotta o delle patate saltate in padella.


Questo è un piatto che si presta ad essere preparato anche il giorno prima.

domenica 21 febbraio 2010

TASTE ANCORA!


E sì, la settimana scorsa c’è stata la presentazione della manifestazione alla stampa.
Sul sito di Pitti Immagine troverete il comunicato di apertura della manifestazione, aggiornato con molte notizie in più rispetto a quelle che vi ho passato nel precedente post.

Sono stati anche definiti i contenuti degli incontri organizzati e condotti da Davide Paolini all’interno dello spazio di TASTE RING.
Il calendario dettagliato uscirà più avanti, ma intanto...


I TASTE RING DI QUESTA 5 EDIZIONE

Una serie di incontri e dibattiti, una vera e propria arena cultural-gastronomica sui temi più
caldi legati al gusto e alla cultura contemporanea della tavola: sono i Taste Ring, organizzati e condotti da Davide Paolini, assieme ad alcuni dei più importanti esperti e protagonisti del mondo del cibo.

Questi alcuni dei temi che verranno dibattuti nei giorni di Taste:


“È l’origine a fare la differenza nei prodotti gastronomici?”

Quali sono i fattori che determinano il valore dei cibi d’eccellenza? Se alcuni attribuiscono un ruolo fondamentale all’origine, altri puntano su materie prime, manualità e tecniche di lavorazione.

“La scomparsa dei negozi tradizionali porterà alla scomparsa dei prodotti tipici?”
Esistono nuovi canali per far arrivare al consumatore i prodotti di nicchia, generalmente
veicolati da realtà in progressiva sparizione come negozi di alimentari e boutique del gusto?

“Additivi alla sbarra?”
Additivi e azoto liquido hanno movimentato le cronache gastronomiche dell’ultimo anno.
L’uscita imminente di un provvedimento che vieterà il loro utilizzo nei ristoranti pone degli interrogativi sul loro contenuto nocivo.






Davide Paolini è stato il il primo “giornalista” (lui non ama, però, essere definito così) di cultura enogastronomica che ho iniziato a leggere ancora ragazza. Mio padre, lettore assiduo del Sole 24 Ore, non mancava mai di leggere alla domenica gli inserti di Paolini; spesso me li passava e a volte ne discutevamo insieme.
Allora ero ignara di quanto interesse un giorno avrei avuto per questi argomenti, e quanto il “cibo” sarebbe stato importante nella mia vita, però ricordo ancora quei ritagli di giornale che mio padre teneva da parte quando qualcosa lo colpiva particolarmente. Cosa che ho poi iniziato a fare anch’io.



Ma chi è Davide Paolini?

Sicuramente uno che ama molto il cibo inteso come nutrimento a tutto tondo, non solo fisico, ma anche nei suoi contenuti culturali e storici.

Questo suo amore l’ha portato a dedicare la sua vita alla condivisione di questo valore, attraverso la ricerca, l’esperienza, e la testimonianza di quanto grande sia il patrimonio enogastronomico di cui anche noi, sì proprio io e voi, siamo eredi.


E allora conosciamolo meglio... Davide Paolini in breve

“Romagnolo nel carattere, globetrotter per scelta, rifiuta etichette quali giornalista, esperto, enogastronomo, e si definisce «gastronauta», promotore di un movimento di tendenza di cultura materiale.

Collaboratore del Sole 24 Ore di cultura del cibo dal 1983, conduttore della seguitissima trasmissione «il Gastronauta» su Radio 24, ha scritto molti libri, tra cui: I luoghi del gusto (Baldini&Castoldi), Guida ai ristoranti de Il Sole 24 Ore (in uscita ogni anno), La garzantina dei prodotti tipici d’Italia (Garzanti), Il mestiere del Gastronauta (Sperling&Kupfer), La geografia emozionale del Gastronauta (Sperling&Kupfer) e Le ricette della memoria e l’arte di fare la spesa (Sperling&Kupfer).

Tra le ultime uscite: Cibovagando nei formaggi e nei salumi (Calderini Editore).
Docente all’Università di Parma, è autore di mostre a Bologna,Isera, Riccione e Milano sul tema «Cibo come arte, l’arte come cibo».

Alle spalle anni di attività quale direttore marketing communication in Benetton, compreso il team di Formula 1, poi in una sua azienda che ha creato numerosi eventi nel settore cibo quali Taste a Firenze, Squisito con la comunità di Sanpatrignano, Territori in Festival a Montecatini, Viaggio nelle diversità etc.



IL GASTRONAUTA

Davide Paolini, comunicatore di professione, ha fatto della sua passione per il mondo della gastronomia un vero e proprio lavoro, la cui filosofia si basa sulla ricerca dei prodotti che hanno consentito alla nostra Penisola, di divenire la terra del gusto per antonomasia.

Gastronauta non si nasce, ma si diventa, perché per esserlo serve possedere delle sensibilità, quali l’attrazione del gusto, il friccico del cercare ma non del trovare, il desiderio della convivialità, qualità che consentono di relazionarsi ai prodotti attraverso i cinque sensi, intraprendendo un viaggio metaforico a ritroso per scoprire il percorso di ciò che si sta assaporando.


La parola Gastronauta, quindi, indica soprattutto un approccio, un etica con cui avvicinarsi al mondo del cibo, capace di valorizzare non solo il gusto, ma anche la cultura materiale con la quale prendono vita i prodotti.
Per il Gastronauta, infatti, il prodotto è specchio del suo territorio, strumento di identità locale, ma anche biglietto da visita e mezzo con cui comunicarlo.


Sono questi i principi ai quali si ispira il sito www.gastronauta.it, magazine online che ha lo scopo di valorizzare produttori e prodotti, ma anche luoghi del gusto, e chef che operano secondo tale filosofia.


Nel corso degli anni, inoltre, il progetto Gastronauta ha preso forma anche in alcune manifestazioni di carattere nazionale, in cui gusto, territorio ed eccellenze gastronomiche nazionali sono diventate il motore propulsore di eventi di successo.

Vanno citati a questo proposito TASTE (www.taste-firenze.it) organizzato nella Stazione Leopolda di Firenze in collaborazione con Pitti Immagine, e il FESTIVAL DELLE PASSIONI (www.festivaldellepassioni.it) evento ideato insieme a Roy Paci e all’Arci di Mantova all’insegna delle passioni più forti della nostra italianità, ovvero cibo e musica.”


Ringrazio Pitti Immagine ed i responsabili del sito de il "Gastronauta" per il materiale fornitomi.



Un po' più "gastronauti"?

Guardate anche qui

TASTE 5

lunedì 15 febbraio 2010

POLENTA PASTICCIATA AI SAPORI DEL MEDITERRANEO




Questa ricetta è all’insegna del recupero, dopo un week-end che pensavo di passare a casa, ed invece non è stato così, oggi mi sono ritrovata con un po' di cose da consumare e dopo un’intensa giornata di lavoro, poca voglia di cucinare.
Cosa potevo fare con della polenta datami con tanto amore dalla mamma ieri, della mozzarella fresca e dei pomodori secchi sott’olio che avevo acquistato per una cena frugale davanti alla Tv in santa pace?





POLENTA PASTICCIATA AI SAPORI DEL MEDITERRANEO

Ingredienti per 2 persone

400 gr di polenta fredda

250 gr di mozzarella
3 filetti d’acciuga
6 pomodori secchi sott’olio
3 cucchiaini di capperi sott’aceto
scorza di limone a piacere.


Tagliate la polenta a fettine spesse mezzo centimetro.
Tagliate la mozzarella a fettine.

Mettete nel mixer i pomodori, i capperi, l’acciuga, la scorza di limone, qualche fettina di mozzarella e tritate tutto ottenendo una crema.

Prendete una pirofila da forno, ricoprite il fondo con le fettine di polenta; cospargete con metà mozzarella e la crema che avete ottenuto tritando tutti gli ingredienti, fate un’altro strato di fettine di polenta e alla fine completate con a mozzarella rimasta.

Infornate e cuocete a 180 °C fino a quando la mozzarella non si sarà completamente fusa ed inizierà a dorare.





Piatto assolutamente sfizioso anche preparato a monoporzione; ottimo accompagnato da un Pinot Grigio.

sabato 6 febbraio 2010

TASTE 2010

taste 2009


Penso di fare cosa gradita a segnalarvi questo evento che si terrà a Firenze dal 13 al 15 di marzo in una cornice particolare e suggestiva quale è la ristrutturata Stazione Leopolda.

Del resto non poteva essere diversamente visto che “TASTE”, oramai alla sua quinta edizione, è organizzato da Pitti Immagine e non c’è dubbio che di gusto, stile, moda e tendenze loro se ne intendono.

Ma se questo non dovesse bastare ad incuriosirvi e a farvi venir la voglia di darci un’occhiata di persona, vi dirò anche che questo evento è il risultato della collaborazione tra Pitti Immagine e Davide Paolini; sì proprio lui, una delle più belle ed autorevoli “penne” dello scenario culturale gastronomico italiano, e per me il “gastronauta” per definizione.


Secondo voi come può essere allora, un’evento che nasce da questo incredibile connubio?


Spero avrete voglia di scoprirlo, e, ne sono certa, non resterete delusi nel percorrere questo viaggio nella cultura enogastronomica contemporanea dove il “gusto” viene colto nella sua dimensione di valore trasversale della nostra epoca.


Viaggio che si sviluppa in ben 5 tappe tutte interessanti dense e intense di cose da scoprire, assaggiare, gustare.


In particolare desidero segnalare due momenti della manifestazione, il primo è Taste Ring, una delle 5 tappe, dove Davide Paolini stesso terrà degli incontri aperti al pubblico su argomenti di grande interesse ed attualità per il mondo dell’enogastronomia; l’altro è “Fuori di Taste”, ossia tutta una serie di eventi di vario genere organizzati in Firenze a cui partecipare al di fuori del salone.

Ultima cosa: io ci sarò, quindi perchè non darci un’appuntamento ,nel caso qualcuno di voi sia presente, per incontrarci, conoscerci e passare un po’ di tempo insieme all’interno di un’evento così interessante per la passione che ci accomuna o per semplice piacere, curiosità, amicizia?



Chi di voi desiderasse contattarmi per incontrarci a Taste, questa è la mail:

gustosamenteinsieme@gmail.com
....


E se non vi ho incuriosito abbastanza...leggete qui





UN OSSERVATORIO UNICO DEL GUSTO: È TASTE N.5,
DAL 13 AL 15 MARZO 2010 ALLA STAZIONE LEOPOLDA DI FIRENZE
3 GIORNI DI ASSAGGI, SCOPERTE, ACQUISTI, EVENTI E LIFESTYLE
DEDICATI AL GUSTO.
E FIRENZE SI ACCENDE CON GLI EVENTI DI FUORIDITASTE

In viaggio con le diversità del gusto è il salone del gusto e delle idee organizzato da Pitti Immagine dal 13 al 15 marzo 2010, nei suggestivi spazi della Stazione Leopolda, dedicato alle eccellenze e alle biodiversità della tavola nell’era globale.


Nato dalla collaborazione di Pitti Immagine con Davide Paolini - gastronauta, scrittore e giornalista di cultura gastronomica – il salone si svolge ogni marzo alla Stazione Leopolda di Firenze ed esprime, attraverso modalità molto innovative legate ai concetti di Nutrizione, Senso estetico e di Lifestyle, un’interpretazione contemporanea della cultura enogastronomica nella società odierna: il gusto come valore trasversale della nostra epoca.

Taste - alla sua quinta edizione - è un osservatorio unico del gusto, che si differenzia nettamente dagli altri eventi nel panorama internazionale dell’enogastronomia, e si sviluppa in 5 tappe:

Taste Tour: l’originale percorso alla scoperta e alla degustazione dei prodotti proposti dalle aziende, per conoscere e approfondire le ricchezze gastronomiche del nostro paese;


Taste Tools: gli oggetti di food & kitchen design, i capi di abbigliamento, le attrezzature tecniche e professionali legate al mondo della tavola e della cucina


Taste Press: una selezione di riviste e progetti editoriali dedicati all’eno-gastronomia;


Taste Shop: l’esclusivo negozio dove acquistare i prodotti in esposizione, un grande department store legato al cibo;

Taste Ring: dibattiti, abbinamenti audaci e curiosi tra cibi e bevande, incontri con i protagonisti della cultura contemporanea della tavola, l’arena cultural-gastronomica sui temi più caldi del lifestyle legato al gusto.


Saranno presenti oltre 170 aziende, selezionate tra le migliori produzioni specializzate da tutta l’Italia: dalla vellutata al Tartufo nero ai cioccolatini al Parmigiano Reggiano, dalla passata di pomodorini Prunilli al miele d’Erba Medica, dalla pasta secca all’uovo lavorata a mano su trafile di bronzo al prosciutto al forno Medioevale, fino al formaggio stagionato di latte di bufala, la confettura all’aceto balsamico e la marmellata di olive taggiasche.


Nel corso delle edizioni, Taste è diventato un vero e proprio salotto del gusto, in cui si incontrano i migliori operatori italiani e internazionali dell’alta gastronomia, e un’attrazione per l’esigente e vasto pubblico di cultori del cibo di qualità: oltre 8.000 visitatori, e grande attenzione da parte di stampa e televisioni.

Tra le aziende presenti all’ultima edizione segnaliamo: Antica Corte Pallavicina, Barbero Cioccolato, Bisol & Jada, Birrificio Baladin, Azienda Agricola Czarnocki Lucheschi, Cioccolato Peyrano, Confetti Pelino, Consorzio di Tutela del Pane di Matera I.G.P., DA RE Spa - I Bibanesi, Distilleria Varnelli, Donnafugata, Giordano 1938, Giraudi srl, Luigi Guffanti Fiori Formaggi 1876, Pastai Gragnanesi Soc. Coop., Pastificio Benedetto Cavalieri dal 1918, Pastificio Caponi, Prosciuttificio Dok Dall'Ava srl, S.Ilario, Rondolino Società Cooperativa Agricola, Salumificio Mec Palmieri, Torrefazione Caffè Lelli, Torta Barozzi Pasticceria Gollini, 3 C di Pistocchi Claudio e C. e Ursini srl.

FUORIDITASTE: GLI EVENTI DEL GUSTO ACCENDONO LA CITTA’
Si chiama Fuoriditaste ed è il programma off del salone: il calendario di eventi enogastronomici che coinvolge Firenze nella settimana di Taste, e vede protagonisti ristoranti, gastronomie, boutique, gallerie d’arte, teatri e musei della città.

Alla prima edizione, nel marzo 2009, Fuoriditaste ha riscosso un grandissimo successo di pubblico e critica, con oltre 40 eventi organizzati in altrettante location d’eccezione della città.
Firenze si conferma così internazionalmente come uno dei luoghi fondamentali della tradizione, della produzione, e dell’esperienza più contemporanea del gusto, del cibo e del vivere di qualità.

www.fuoriditaste.com

Organizzato da:
PITTI IMMAGINE SRL

CENTRO DI FIRENZE PER LA MODA ITALIANA
con la collaborazione di
STAZIONE LEOPOLDA
e GASTRONAUTA

Per maggiori informazioni: www.tastefirenze.it


Ringrazio l'organizzazione di Pitti Immagine per il materiale concessomi e la disponibilità e cortesia dimostratami.


taste 2009