domenica 24 ottobre 2010

BUONO COME IL PANE





Niente mi fa sentire a casa come il profumo del mio pane ovunque io mi trovi.
E' il profumo più buono che ci sia, lo sento intenso come un caldo abbraccio che mi accoglie quando apro la porta di casa, e allora mi sento veramenta a casa, in quel guscio piccolo e mio, dove si raccoglie la mia vita, tra ricette, libri, sogni, impasti, progetti, amore, idee...


Il mio pane non può mancare sulla mia tavola; soprattutto non può mancare a colazione, non sarebbe un buon giorno se non ricevessi il caldo abbraccio del mio pane. 
Vi racconto, allora, il mio modo per fare velocemente due tipi di pane uno dolce ed uno salato, per non farsi mai mancare un nutrimento buono come il pane.


PANE DI VARI TIPI, PAN BRIOCHE, PANE DOLCE

Dosi per due pani di circa 400 gr uno salato e uno 
dolce.

E' inteso che se la dose si mantiene tutta per il salato 
o per il dolce avremo circa un chilo di una sola 
tipologia.






PRIMO IMPASTO

100 gr di farina 00
12,5 gr di lievito fresco (mezzo panetto)
acqua tiepida.
 
Mettete in una ciotola la farina ed il lievito a pezzetti, amalgamate a secco; quindi unite l'acqua tiepida in quantità tale da rendere molto morbido l'impasto.
Fate riposare per circa un'ora e un quarto o mezza, a recipiente coperto con pellicola trasparente.


SECONDO IMPASTO

100 gr circa di farina 00

Il circa sta ad indicare che in base all'umidità della farina, della giornata, e altre condizioni, potrebbe essere necessaria un po' più od un po' meno della stessa.

Aggiungete al primo impasto i 100 gr di farina e impastare il tutto.
Dividere l'impasto a metà e mettete una delle parti in una ciotola, l'altra farà da base all'impasto per il pane.


IMPASTO PER IL PANE

150 gr di farina 0, o farro, o kamut, o cereali vari o grano duro, ecc.
olio extravergine d'oliva, mais, sesamo, burro, ecc.
acqua o latte
un pizzico di sale e zucchero


Impastate tutti gli ingredienti alla parte di base che avete e lavorate bene energicamente o con l'impastatrice.

L'impasto può essere arricchito da semi come quelli di girasole, sesamo, papavero, ecc. oppure frutta secca noci, ecc.

Una volta fatto il panetto ponetelo dentro uno stampo da cake unto d'olio, se volete un pane a cassetta oppure fate dei panini della pezzatura che amate, oppure dategli la forma che desiderate e lasciate lievitare.


IMPASTO PER BRIOCHE O PANE DOLCE

100 gr di farina 0
50 gr farina 00
30 gr di burro
1/2 rosso d'uovo
latte
20/25 gr di zucchero o malto
un pizzico di sale
un pizzico di vaniglia o altre spezie

Impastate tutti gli ingredienti alla parte di base che avete e lavorate bene energicamente o con l'impastatrice.

L'impasto può essere arricchito da semi, frutta secca, uvetta o altra frutta secca, cioccolato, ecc.

Una volta che l'impasto è pronto mettetelo o in uno stampo da punk-cake imburrato e cosparso di farina, oppure in stampi monoporzioni.

Fate lievitare il tempo necessario perché l'impasto gonfi almeno del doppio.

A questo punto infornate i due pani in forno preriscaldato a 200 gr ventilato e fate cuocere per circa mezzora, po verificate la cottura eventualmente con lo stecchino. Potete creare umidità inserendo una ciotolina pirex con dell'acqua.


domenica 17 ottobre 2010

IN COMPAGNIA DEI FORMAGGI PERENZIN. LA MIA PRIMA DEGUSTAZIONE


E’ stata una gran bella serata, resa possibile dalla presenza di tante realtà.


 
In primo luogo i formaggi della Latteria Perenzin, protagonisti dell’evento; poi il vino: il Prosecco di Villa Venier, il Manzoni ed il  Raboso passito di Casa Roma; infine Living-24 che ha saputo trasformarsi in una location accogliente ed originale per gli ospiti della serata.


 
Insomma avrete intuito, che con tutte queste queste presenze il risultato non poteva che essere, nonostante i timori della “prima volta”,  bello.  
 
Bello per chi ha degustato i formaggi ed ha potuto apprendere molto su questo mondo; bello per Carlo Piccoli ed Emanuela Perenzin che hanno portato a tal riguardo la loro grandissima esperienza, bello per me che ho avuto la soddisfazione di vedere “consumatori” a stretto contatto con chi produce con passione e dedizione i prodotti d’eccellenza, che spesso non vengono valorizzati o compresi.
E’ questo, a mio avviso, il grande valore di una degustazione fatta con la partecipazione degli stessi produttori: sviluppare un minimo di senso critico rispetto al cibo, per acquistare con maggiore consapevolezza.
Carlo in particolare è un gran maestro, un grande esperto che riesce a comunicare con semplicità ed entusiasmo il suo lavoro, il suo mondo.
Ma non pensate che mi sia limitata ad organizzare, no no ...  Carlo, mi ha fatto lavorare, dandomi anche i “compiti per casa” con la  richiesta di un pane alla menta per i formaggi freschi, in particolare quelli di capra.
Superata l’incredulità sul fatto che un pane alla menta potesse essere gradevole, sono riuscita ad accontentarlo portando a tavola sia questo insolito pane, che uno più tradizionale alle noci, riscaldato da spezie, per i formaggi più stagionati. 
Ma non  finisce qui; ho anche preparato due primi piatti utilizzando i suoi formaggi: una lasagna di zucca con tris di formaggi di capra ed un risotto alla zucca e limone impreziosito con un San Pietro riserva.
 
Ecco il menù della degustazione


ricotta capra  
robiola capra
caciotta bio 

pane alla menta

Prosecco di Villa Venier

***

capra foglia noce
 capra al traminer 
San Pietro riserva

pane alle noci e spezie

Manzoni di Casa Roma

***
lasagna di zucca con tris di formaggi di capra 

risotto di zucca e limone impreziosito con 
San Pietro riserva
*** 
capra stravecchio al pepe ed olio
 Castel formaggio medievale 

Raboso appassito di Casa Roma
***  

Mouse al caffè

Unica cosa non riuscita a perfezione: le foto. A causa della luce non sufficiente a garantire la necessaria nitidezza, non sono venute molto bene. 
Me ne dispiace moltissimo, ma piuttosto che niente.... ve le faccio vedere comunque. 

Emanuela e Carlo



Living 24
www.villavenier.com



www.casaroma.com



Cosa posso dirvi, spero che riusciate in altri contesti e occasioni ad assaggiare prima o poi questi formaggi e magari ad andare a trovare Carlo ed Emanuela a Bagnolo di San Pietro di Feletto (Tv), anzi prossimo appuntamento Salone del Gusto di Torino!
 


Grazie ancora a tutti e alla prossima Alessandra....

domenica 10 ottobre 2010

LA MIA DOMENICA TRA I SAPORI, I PROFUMI, I COLORI DELL'INDIA



























 

Oggi ho trascorso una magica giornata alla "Casetta delle Pesche" di Carola.
Occasione, un corso di cucina indiana.
Tornata a casa mentre scorrevo gli appunti a margine delle ricette e guardavo le foto mi sono detta  tra me e me :- Come al solito per fare un bel post avrai bisogno di prenderti del tempo e finirà che non lo farai proprio; tutto resterà tra le tue buone intenzioni, perché sai che è così... ce la metti tutta, ma il tempo è quello che è, con tutte le cose che stai facendo...:-
Così ecco le foto ed un veloce resoconto della giornata, perché voglio ringraziare le persone che hanno reso possibile questa bellissima esperienza, Carola, la bravissima insegnante Manjabeen e tutte le persone presenti "gustosamente" simpatiche.
La cucina indiana raccontata da Manjabeen è una cucina semplice, ha utilizzato tutti ingredienti facilmente reperibili, piena di colori e spezie, abilmente dosate, anche quell'antipatico di coriandolo, così dispettoso con il suo gusto deciso.
Un mix incantevole, dal profumo inebriante di ogni pietanza, dalle samosas di verdure, ai curry di pollo (Desi Murghi) o agnello (Palak Ghost), dal riso allo zafferano e frutta secca, ai chutney, ed ancora l'halwa di carote con mandorle e pistacchi e per finire il Masala Chai, il tè indiano per eccellenza caldo e speziato.
In questa giostra, mi sono persa tra le chiacchere,  le accurate spiegazioni di Mahjabeen sulle spezie e la cultura della cucina indiana, a seguire le sue mosse ed a imparare a piegare le samosas... per poi ritrovarmi davanti una tavola imbandita a festa, una festa appunto di sapori, colori e profumi.
Questa la mia domenica, una bella esperienza, un'altra finestra aperta... grazie a tutti.


domenica 3 ottobre 2010

MACCHERONI ALLA CHITARRA AL POLPO



Ingredienti per 4 persone

1 polpo
400 gr di salsa di pomodoro
4 spicchi d'aglio interi
foglie di basilico, timo, origano
1 peperoncino secco
olio extravergiene d'oliva
sale

250 gr. di maccheroni alla chitarra



Lavate e pulite il polpo.
prendete un tegame dai bordi alti che contenga comodomante il polpo.
Versate sul fondo del tegame 4 cucchiai d'olio d'oliva, metette il polpo, gli spicchi d'alio, gli aromi, versate la salsa, salate e coprite con un coperchio.
Mettete il tegame sul fuoco più piccolo e al minimo, fate cuocere il polpo e raddensare il sugo; se serve prolungare la cottura del polpo aggiungete un po' d'acqua, dopo che lui ha perso la sua.
Quando il polpo è pronto, mettete a bollire in una pentola l'acqua, aggiustate di sale,  e cuocete i maccheroni alla chitarra, seguendo i tempi di cottura della confezione. A cottura, scolateli e ancora caldi versateli su di un ampio piatto. 
Versate sopra il polpo caldo, tagliato a pezzi e con il suo sugo, privato dell'aglio.
Porate in tavola e sporzionate.