domenica 3 maggio 2009

Tempo di asparagi

Allora…… è tempo di asparagi.

Io abito in Veneto, la patria dell’asparago; non solo il bianco di Bassano, ma anche quello di Badoere e Cimadolmo in provincia di Treviso, solo per nominare i più blasonati.

L’asparago più comune è quello verde. La diversità della colorazione della punta e con essa del gusto, dipende dal momento in cui l’ortaggio viene raccolto: bianca prima che esca dal terreno, e quindi con una procedura di coltivazione particolare; dal rosa al blu violetto se viene a contatto con l’aria, verde se il periodo di tempo in cui cresce fuori dalla terra si prolunga.

L’asparago bianco di Bassano si distingue per l’assenza di fibrosità ed il sapore dolciastro, qualità che derivano in primo luogo dal terreno che nell’area del bassanese è di origine alluvionale e quindi con una tessitura franco sabbiosa ed un sottosuolo ricco di ghiaia e pertanto permeabile; in secondo luogo dalla caratteristica del clima mite e ventilato, grazie alla presenza del fiume Brenta e alla protezione data dal massiccio del Grappa, che consente poca umidità e quindi colture più sane.

Ma come dicevo in provincia di Treviso, dove risiedo, ci sono zone di coltivazione dell’asparago bianco altrettanto conosciute ed apprezzate dove tra marzo e fine maggio si svolgono anche le relative “Sagre dell’Asparago” che vi invito a visitare.
E se qualcuno di voi non abita troppo distante dalle campagne intorno a Treviso gli suggerisco anche di andare ad aquistarli dai coltivatori che in questo periodo li vendono anche direttamente:vi assicuro che cucinare e mangiare un’asparago appena raccolto è tutta un’altra storia…
Anche qui le terre sono di natura alluvionale, e sebbene il clima sia più umido, l’elevata intensità di pioggia primaverile consente un rapido accrescimento dell’asparago, con risultati altrettanto aprezzabili per sapore e morbidezza a quelli che si hanno in terra di Bassano.

L’asparago verde, invece ha un sapore un pò più deciso e si addice molto alle preparazione che devono avre un sapore più intenso.
Per questo, spesso, se non lo devo mangiare alla Bassanese, preferisco l’asparago verde al bianco.

Passiamo adesso a un po’ di “pratica”….

Asparagi bianchi e uova alla Bassanese

Ingredienti per 4 persone
1 Kg di asparagi bianchi di Bassano
8 uova
1 bicchiere di olio extravergine
aceto
sale e pepe

Preparazione
Lavate e spelate gli asparagi privandoli della parte più dura del gambo. Fate un mazzo e legateolo con lo spago da cucina e ponetelo in verticale in una pentola alta e stretta immersi per circa la metà nell’acqua già bollente ma con le punte fuori dall’acqua, in quanto il vapore sarà sufficiente a cuocerle.
Fateli bollire per 15 minuti, quindi scolateli e asciugateli bene avvolgendoli con un canovaccio così da evitare che raffreddino in fretta.
A parte fate bollire le uova per 9/10 minuti e successivamente toglietele da fuoco e fatele raffreddare sotto l’acqua corrente e quindi sgusciatele.
Dividete gli asparagi su quattro piatti piani e ampi, accostatevi le uova e portateli a tavola, dove ogni comensale provvederà a pestare le uova con la forchetta in modo da ottenere una crema abbastanza omogenea che condirà a suo piacere con l’olio extravergine, aceto, sale e pepe macinato così da gustare le uova con gli asparagi.

Semplice, ma d’effetto.

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