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domenica 27 luglio 2014

ZUPPA DI POLLO E ZENZERO

L’ispirazione mi è venuta frequentando un po’ la cucina giapponese, che non conosco a fondo a dire il vero, perché non sono un’amante del pesce crudo e quindi avvicinarmi è stato un po’ ostico.

Tuttavia la cucina giapponese non è solo “sushi” e di recente ho avuto modo di assaggiare una buonissima zuppa di pollo, che nulla a che vedere con la mia ricetta, ma è stata di stimolo per utilizzare alcuni degli ingredienti, a modo mio, che la componevano.

Chiedo scusa a tutti i giapponesi per questa libertà, però la mia zuppa non è niente male!






domenica 13 luglio 2014

RISO VENERE LA FRESCHEZZA DELL'ESTATE

Ingredienti per 6 persone

450 gr di riso Venere
150 gr di germogli di soia
150 gr di carota
80 gr di sedano
150 gr di porro
olio extravergine d’oliva
salsa di soia
sale 

martedì 13 novembre 2012

ZUPPA DI CECI E PEPERONE




Legumi fantastici legumi
Lenticchie, fagioli, fave, ceci, piselli e tutti gli altri sono un alimento sano, privo di grassi ed abbinati ai cereali fonti di proteine al pari della carne.
Sono gustosi, versatili ed economici, il che di questi tempi non guasta...

E allora ecco una ricetta per preparare i ceci facile, facile


domenica 29 luglio 2012

PASTA INTEGRALE ALLA SALSA PEPERONI E MANDORLE

"Pigra" non ci sono altre parole per definire il mio stato odierno. E così vivo la mia pigrizia fino in fondo. Avete già capito...

Conchiglie integrali spadellate con la salsa di "peperoni e mandorle" (sì..sì..quella che trovate nel post più sotto) e rifinite con della ricotta fresca di pecora.

Continuo ad indugiare nella mia pigrizia...

domenica 15 luglio 2012

PEPERONI E MANDORLE CHE SALSA!

Per le mie degustazioni di INcontri DIvini ricorro spesso a ricette semplici e veloci, con ingredienti che si sposino con il vino in degustazione, ma che siano anche occasione per raccontare storie di cibo versatile, non scontato e facile, così da dare nuovi suggerimenti per sperimentare emozioni gustative diverse.

Questa salsa si è rivelata a detta di tutti  una vera sorpresa.

Sul del pane tostato, ma anche come condimento per la pasta o per accompagnare un arrosto, questa salsina si è rivelata da 10 e lode.

mercoledì 4 luglio 2012

RISO FREDDO ALLE VERDURINE E MAZZANCOLLE

Fresca, veloce, appetitosa.
Credo di aver detto tutto.

Ingredienti per 6 persone

350 gr di riso Basmati
30 mazzancolle
1 zucchina
1 peperone piccolo
2 scalogni
1 carota
un rametto di rosmarino fresco
un pizzico di curry
olio extravergine d'oliva
sale qb


 
Lessate il riso in acqua salata, scolatelo e fatelo raffreddare sotto l'acqua fredda del rubinetto, quindi mettetelo a scolare.

Fate sbollentare in acqua salata le mazzancolle e poi privatele del carapace.

Mondate e lavate le verdure, tagliatele molto fini e saltatele con dell'olio in una padella larga in modo che restino croccanti; alla fine aggiungete il curry, le foglioline di rosmarino tagliuzzate fini, le mazzancolle ed il sale, amalgamate il tutto per pochi minuti ancora e togliete dal fuoco, lasciando raffreddare.

Mettete in un'ampia terrina il riso con il condimento alle verdure, aggiungete oli se serve e sale, mescolate bene e servite o a temperatura ambiente, oppure tenete in frigo un'ora.

Mi sembra una belle idea e così la sottoscrivo



Questo mese il GUEST BLOG DI LUGLIO è:

MELA E CANNELLA

lunedì 28 maggio 2012

SMOOTHIES DI POMODORO Al PROFUMO D'ESTATE. LA MIA RICETTA POMI'

Questa è la ricetta con cui partecipo al contest della Pomì.
Vi invito a provarla, perchè oltre ad essere velocissima e semplicissima è gustosissima e versatile, una vera ricetta per l'estate!

Ingredient per 4 persone

1 confezione di Pomì Polpa Fine Morbida e Cremosa 400 gr
80 gr di peperone grigliato
30 gr sedano
50 gr di carota
5 foglie di basilico, più quelle per la guarnizione
3 cucchiaini d'olio extravergine d'oliva dal sapore deciso
sale q.b.

sabato 12 maggio 2012

RATATOUILLE

In questo periodo dell’anno, la nostalgia per la Provenza si fa sentire più forte e così mi consolo inebriandomi degli odori della cucina provenzale preparando qualche ricetta.
Una delle mie preferite è la ratatouille perché non solo è un bel piatto estivo, ma si presta a tantissimi utilizzi, perciò preparata in quantità e poi congelata, può tornare utile come contorno, accompagnata a riso, pasta, patate o pane casereccio, può servire come base per gustose frittate, come ripieno per torte salate, o ancora....sono sicura che se ne avete a portata di mano, qualcosa vi viene in mente.

domenica 4 marzo 2012

FARFALLE ALLE VERDURINE




Non ci sono limiti all'impiego di queste verdurine, se non la nostra fantasia.

Si possono utilizzare per condire cous cous, cereali vari lessati, ma anche i legumi, oppure di complemento ad un'insalata di carne, nelle frittate.... insomma dove vi pare ci stanno.

Sono un ottimo condimento, perché gustoso e non grasso, infatti mi è stato suggerito molti anni fa da un biologo nutrizionista.

Questa volta io le ho utilizzate per condire una pasta integrale, ricche di fibre che fanno sempre bene, senza esagerare.

sabato 7 gennaio 2012

LENTICCHIE ALLA CANNELLA






Visto l’anno che ci aspetta mi sono detta :- ...e se mi faccio le lenticchie anche alla Befana...magari porta ancora meglio...insomma ...Melius abundare quam deficere...si sa mai-
Vediamo allora se funzionerà questo super dosaggio di lenticchie...poi...a fine anno...faremo i conti.

Ricetta profumata, semplice e leggera ottima quindi da inserire in un menu’ “smaltisci abbuffate natalizie”.
Le lenticchie, ricche di ferro e fibre, associate ad un cereale, anche all’interno della stessa giornata, diventano, nutrizionalmente parlando, un alimento completo.


Ingredienti


500 gr di lenticchie (meglio se scegliete una varietà grande)
2 carote medie
1 cipolla media
un pezzo di costa di sedano
un pizzico (ed intendo proprio pizzico) di origano, un pizzico di timo ed un pizzico di rosmarino secchi, se li usate freschi aumentate la quantità.
1 stecca di cannella
sale grosso q.b.

domenica 11 dicembre 2011

TORTINO DI SPINACI E NOCI


Con gli albumi che avanzate dalla ricetta dei zaetti light potete fare questi simpatici tortini, leggeri e veloci.

La dose degli spinaci è a prodotto cotto, perché la quantità dipende molto dalla varietà dello spinacio o se utilizzate il prodotto congelato, in questo caso pasta che li mettiate su una padella antiaderente senza scongelarli e a fuoco medio fate perdere l’acqua facendo attenzione che non attacchino mescolando spesso.

Ingredienti per 4 persone

210 gr di spinaci cotti ben asciutti
3 albumi d’uovo freddi da frigo
30 gr di gherli di noce
30 gr di Parmigiano Reggiano grattugiato
1/2 cucchiaino di noce moscata macinata
sale

burro per gli stampini


Tritate le noci abbastanza fini, tritate gli spinaci, quindi mescolate insieme le noci con gli spinaci, il Parmigiano grattugiato, la noce moscata e il sale q.b.
Montate a neve fermissima, con un pizzico di sale, gli albumi belli freddi che andrete poi ad amalgamare delicatamente al composto di spinaci e noci con una spatola facendo il movimento rotatorio dall’alto verso il basso per evitare che l’albume smonti.
Imburrate 4 stampini d’alluminio e dividete il composto in parti uguali.
Infornate in forno preriscaldato a 180°, cuocete in modalità ventilato per 30 minuti circa, quindi verificate la cottura tastando la solidità del composto.
Una volta cotti i tortini, toglieteli dallo stampino e serviteli irrorati di burro fuso Parmigiano grattugiato e decorate con i gherli di noce a piacere.


 

sabato 3 settembre 2011

"MESCLUN" CON FORMAGGIO CAPRINO DEGUSTATO ALLA PROVENZALE




La nostalgia per la Costa Azzurra e la Provenza si accuisce in queste giornate di fine agosto, con un cielo limpido e ormai settembrino, che ricorda così tanto  quello di là giù.

Ma noi ci sappiamo consolare....e allora leggete...un pizzico di Provenza rinfrescherà la vostra tavola con una semplice ricetta che può essere un'entrée, o un secondo piatto o un piatto unico.




L'insalata provenzale è soprattutto il “mesclun”: una miscela di insalate diverse in base alla stagione, colte non nel pieno del loro sviluppo; il suo nome in occitano significa “mescolare”.
Ogni foglia ha un gusto e una consistenza propria che caratterizza l'insieme finale.
La rucola ha un sapore pepato, la lattuga piccola è tenera e dolce, il radicchietto è amarognolo, l'acetosa è acidula. Per questo è importante che il mesclun sia composto dalle insalate di stagione per poterne cogliere al meglio il sapore.
Il condimento classico è la vinagrette: olio, aceto o limone, sale e pepe emulsionati insieme.
Per questa preparazione useremo aceto balsamico, che anche la Provenza produce con una sua tradizione antica.
La cosa migliore è preparare la vinagrette nel fondo della terrina e condire il mesclun prima di consumarlo.

Prendete dei pinoli e tostateli su una piccola padella antiaderente.

Prendete del miele d'acacia o al rosmarino.

Prendete del formaggio caprino fresco.
Non dimenticate che siamo nella terra delle capre e delle pecore!
Qui si hanno i migliori caprini di tutta la Francia; qui affinare i formaggi di capra è una vera, assoluta arte.

Prendete del pane tipo “baguette” tagliatelo a fettine e tostatelo.

Condite il mesclun con la vinagrette all'aceto balsamico e dividetelo su dei piatti ampi.
Su ogni piatto disponete alcune fettine di pane tostato, il formaggio, fate colare un filo di miele su mesclun e crostini, cospargete su ogni piatto un po' di pinoli tostati e servite.

P.s. io ho usato anche dei gherli di noce.



mercoledì 29 giugno 2011

SAOR DI "CARNI BIANCHE"



Ho volutamente usato il termine "carni bianche", perché il saor, che per me rappresenta più una tecnica che una ricetta, può essere fatto con vari tipi di carni ed in particolare con tutte le carni bianche, ma anche con le verdure oltre che nella classica versione col pesce.
In estate mi piace molto, perché è fresco, pratico in quanto dura vari giorni in frigo, e a seconda di come viene proposto, può essere un piatto posizionato in vari punti del menù dall'aperitivo, al secondo o piatto unico...o....




Ingredienti per 6 persone

700 gr di petto di gallina o una gallina da 1kg
1,5 kg di cipolle bianche fresche
3 carote
1 gambo di sedano bianco
2 zucchine medie
30 gr di pinoli
50 gr di uvetta
2 bicchieri e di aceto bianco
150 gr d' olio extravergine d’oliva
1 foglia di alloro
2 chiodi di garofano
2 bacche di ginepro
5 grani di pepe nero
sale q.b.




Tagliate la gallina in parti, cercate di privarla il più possibile della pelle quindi mettetela in una pentola capace, copritela d’acqua, aggiungete 1 cucchiaio di sale grosso, una carota, una cipolla, un pezzo della costa di sedano, la foglia d'alloro, i chiodi di garofano, le bacche di ginepro ed i grani di pepe nero.
Fatela lessare fino a quando la polpa tenderà a togliersi dall'osso, a questo punto sgocciolate i pezzi di gallina dal liquido, tenendo da parte gli aromi, disossatela recuperando tutta la carne.
Nel frattempo mondate le verdure, poi affettate le cipolle finemente e tagliate le carote e le zucchine  a bastoncino.
Mettete in un ampio tegame l’olio d’oliva e quando sarà caldo aggiungete le cipolle a stufare, salate e cuocetele, facendo attenzione che non diventino scure. Quando saranno quasi cotte aggiungete l’aceto, l'uvetta e gli aromi recuperati dal brodo di cottura; fate insaporire per qualche minuto. Togliete quindi le cipolle dalla padella e fatele raffreddare a parte.
Nella stessa padella che avete cotto le cipolle, aggiungete un altro po' d'olio, quindi fate saltare le altre verdure. Una volta cotte anche queste, toglietele dal fuoco e fate le raffreddare.
Disponete in una ciotola a strati alterni le fette la cipolla, le altre verdure, i tocchetti di carne di gallina, aggiungete i pinoli, terminando l’ultimo strato con le cipolla; quindi riponete in frigo e fate riposare almeno per un giorno.

martedì 12 aprile 2011

CUORI DI CARCIOFO AL GRUYERE E FIORI DI LAVANDA



Il sapore dei carciofi si sposa a meraviglia con il sapido del formaggio e il canforato dei fiori di lavanda.
Trovo questo mix fresco ed originale, tanto da proporlo in più versioni.
Quella di oggi è la più semplice e veloce, credetemi un piatto delizioso.









Ingredienti per 6 persone

6 cuori di carciofo
150 gr. di gruyere tagliato a lamelle
un cucchiaio di fiori di lavanda secchi
1 spicchio d’aglio
olio extravergine d’oliva
sale
pepe macinato fresco

Mondate i carciofi, togliendo le foglie più esterne e dure fino ad averne il cuore; tagliateli a metà e metteteli in un ampio tegame dove avrete messo a scaldare 3 cucchiai d’olio con lo spicchio d’aglio.
Quando l’olio prenderà calore aggiungete mezzo bicchiere d’acqua, il sale, il pepe e coprite, facendo cuocere a fuoco moderato e aggiungendo ancora un filo d’acqua se necessario per portarli a cottura.
Controllate che i carciofi non attacchino, ma evaporata l’acqua prendano colore, a questo punto avete due possibilità: o trasferite i carciofi su una teglia da forno, li cospargete con il formaggio e la lavanda e fate sciogliere il gruyere sotto il grill; oppure terminate la cottura al tegame aggiungendo il formaggio sui carciofi e la lavanda, cucinando ancora per pochi minuti a tegame coperto finché il formaggio fonde, quindi servite.

sabato 8 gennaio 2011

INSALATA DI CAPPONE AI DUE RADICCHI DI “MARCA"



Il Natale non è Natale senza il brodo con i tortellini, se poi il brodo è di cappone allora è proprio festa, perché a casa mia il cappone è usato solo in questo periodo.
 
Tradizione così rispettata anche quest’anno, e con la carne avanzata dal brodo ho preparato a Santo Stefano questa leggera insalata con radicchio rosso di Treviso e radicchio variegato di Castelfranco. Quest'ultimo non riscuote tutta la popolarità del fratello maggiore, ma vi assicuro che è una vera prelibatezza.
 
Il colore delle sue foglie è bianco-crema con variegature distribuite in modo equilibrato su tutta la pianta con  tinte diverse dal viola chiaro al rosso vivo.  Il sapore delle foglie è dal dolce al gradevole amarognolo molto delicato, e a differenza del radicchio di Treviso la foglia è leggera e meno spessa.
 

Ingredienti per 6 persone

700 gr di carne di cappone lesso
2 o 3 cespi di radicchio rosso di Treviso a seconda della dimensione
1 o 2 cespi di radicchio variegato di Castelfranco
Olio extravergine d’oliva
1 cucchiaio o più di crèn a seconda dei gusti
sale e pepe

Tagliate a pezzetti il cappone e mettetelo in una insalatiera.
Mondate i cespi di radicchio; la vate le foglie asciugandole poi bene, quindi tagliate a pezzetti quello rosso di Treviso ed a listarelle quello di Castelfranco, aggiungendoli alla carne di cappone.
In una piccola ciotola preparate il condimento emulsionando l’olio extravergine d’oliva con il sale, il pepe ed il crèn e condite l’insalata.

Con questo post partecipo al contest di Giallo Zafferano e Lo scrigno delle bontà "Ricette con gli avanzi" 

domenica 12 dicembre 2010

SPATZEL ALLE BARBABIETOLE ROSSE



Quest’anno non riesco ad avere il tempo per impegnarmi in ricche ricette per il menù delle feste, così sto scegliendo varie opzioni semplici da preparare il giorno stesso senza grandi  preparativi.
Questo primo è delicatissimo sia nei sapori che nei colori, veramente molto particolare e di sicuro effetto .

Anche questo può essere inserito in un buffet, perché anche a temperatura ambiente sono deliziosi.

SPATZEL ALLE BARBABIETOLE ROSSE



Ingredienti per 6 persone

250 gr di ricotta
2 uova
120 gr di barbabietola rossa
2 cucchiai di pan grattato
1 cucchiaio formaggio di malga grattugiato
2 cucchiai di farina
sale

 


Per condirli:
Burro fuso, un pizzico di noce moscata o semi di papavero e sempre formaggio di malga grattugiato.

Preparate la crema di barbabietole rosse, ottenuta frullando le barbabietole che potete acquistare già pronte sotto vuoto, dopo che le avrete fatte asciugare  un po' tagliate a fette in forno.
Montate la ricotta con le uova ed il formaggio di malga grattugiato; unitevi il pane grattugiato, la farina, la crema di barbabietola ed il sale; amalgamate il composto e fate riposare in frigo.
Con questo composto potete preparare o dei classici gnocchetti oppure come ho fatto io gli spatzel utilizzando l’apposito attrezzo, versandoli direttamente in acqua salata bollente.
Fateli cuocere per 5-6.
Scolateli delicatamente e conditeli.


N. b.
Se l'impasto dovesse risultare troppo mollo per asciugarlo aggiungete solo il rosso d'uovo, mai l'uovo intero perché l'albume equivale ad aggiungere liquido.
Potete anche aggiungere un po' farina se l'umidità da asciugare è poca.

domenica 26 settembre 2010

SOUPE AU PISTOU



La zuppa al pistou è un piatto tipico della cucina provenzale.

Con tutte le varianti, come per ogni ricetta tradizionale che si rispetti, è un piatto molto amato, ma poco proposto nei ristoranti, perché rappresenta un po' l'anima intima, quella più casereccia e autentica della cucina provenzale; possiamo dire che ogni famiglia, paese, zona ha la sua ricetta di zuppa al pistou.

Questa zuppa, di per sé semplice nella preparazione,  è arricchita dal pistou, una salsa a base di basilico, che la rende profumata e appetitosa, tanto che potrebbe essere un bel piatto unico.

Sono i fagioli freschi, proprio di questa stagione che danno a questa zuppa rustica il suo carattere e la sua consistenza; certo si potrebbe fare anche con i fagioli secchi, ma meglio usare allora quelli freschi surgelati.


 
Rispetto alla ricetta tradizionale, in questa ci sono due varianti che voglio evidenziare nel caso qualcuno desiderasse non avvalersene.
 
La prima riguarda i fagioli, la zuppa vorrebbe una parte di borlotti ed una parte di canellini che in Provenza si trovano anche freschi al mercato, mentre qui non li ho mai visti e pertanto io utilizzo solo quelli che trovo freschi.
 
La seconda riguarda la carne, la zuppa “tradizionale” vorrebbe che si cucinasse insieme con le verdure uno stinco di maiale, precedentemente sgrassato con mezz'ora di bollitura a parte in acqua salata e poi trasferito nella pentola della zuppa; però ormai sono pochi quelli che mantengono questa usanza e per lo più si utilizza del guanciale, prosciutto cotto o della polpa di maiale.
 


Resta comunque una splendida zuppa, da gustare in particolare a fine estate, quando le verdure estive lasciano spazio ai profumi e sapori autunnali, e nelle prime sere fresche qualcosa di caldo ci porta dolcemente verso il torpore dell'autunno che si fa strada.   

Ingredienti per 6/8 persone
 
80 gr di guanciale
300 gr di fagioli freschi sgranati
200 gr di fagiolini
2 patate medie (farinose)
4 zucchine medie
1 carota piccola
100 grammi di pasta corta
sale e pepe
salsa pistou per condire.
 

Mettete i fagioli in una pentola e copriteli d'acqua fredda e fateli bollire.
Lavate e mondate i fagiolini, tagliateli poi a tocchetti.
Lavate e sbucciate le patate e tagliatele a dadini.
Mondate le carote e tagliatele o tocchetti.
Sbollentate i pomodori, raffreddateli, pelateli, priveteli dei semi e tagliateli listarelle.
Lavate e mondate le zucchine, quindi tagliatele a pezzi non troppo grandi.
Tagliate il guanciale a listarelle.
Mettete tutti questi ingredienti nella pentola dove stanno cuocendo i fagili, aggiustate di sale e pepe  fate cuocere per circa tre quarti d'ora a fuoco basso, coprendo la pentola a metà e rimestando di tanto intanto.
Aggiungete la pasta corta, continuate la cottura finché questa non sia ben cotta.
Ritirate la pentola da fuoco, versate nei piatti, aggiungete il pistou e gustate la zuppa.
Buona anche tiepida e più leggera senza pasta.
Ricordate che i cereali assieme ai legumi ne fanno un piatto unico ricco di proteine, come fosse un piatto di carne, perché sono presenti tutti gli aminoacidi essenziali.

PISTOU

Il pistou è una salsa  a base di basilico, diversa dal pesto alla genovese, ma sicuramente influenzata da questo.

Il pitou può essere utlizzato non solo nella zuppa, ma anche per condire pasta o riso, nelle insalate, con il pane tostato o verdure grigliate o al vapore.
 
Quindi un'ottima base per dar spazio alla nostra fantasia con gusto.
 
Come la tapanade, così anche il pistou si fa al mortaio ed è un vero rito, ci si prende tutto il tempo che serve per lavorare gli ingredienti con il pestello ed ottenere questa salsa dalla consistenza pastosa.
 
Oggi i mixer aiutano notevolmente in cucina e permettono in poco tempo di ottenere un buon risultato comunque.
 

Ma se avete voglia cimentatevi con il mortaio, alla fine sarà un vero piacere.
 
Ingredienti
 
2/3 spicchi d'aglio sbucciato
un mazzetto di basilico
3 pomodori medi maturi
50 gr di gruyère, o formaggio olandese
           o parmigiano grattugiato
5/6 cucchiai d'olio estravergine d'oliva.
 

Che utilizziate il mortaio od il mixer questa è la sequenza degli ingredienti.
Tritate o pestate l'aglio con un po' di sale.
Aggiungete il basilico, con ancora un po' di sale e tritate, quindi aggiungete il resto del basilico ottenendo una crema.
Sbollentate i pomodori, fateli raffreddare, sbucciateli e privateli dei semi, aggiungeteli alla crema di basilico e mixateli insieme, pepate leggermente.
Aggiungete il formaggio e l'olio d'oliva. Amalgamate bene e aggiungete del sale se serve.ll pistou si può conservare in frigorifero in un contenitore ermetico per tre giorni.

lunedì 5 luglio 2010

INSALATA DI MARE & SALSA CREN




Il mio impegno è concluso; fino a venerdì non posso dire altro, se non che è terminato un periodo molto intenso e quindi, uso il condizionale perché non si sa mai.... dovrei avere più tempo per il mio blog e per voi.





L’insalata che vi propongo è fresca e saporita, si adatta alla stagione, e può essere un secondo, un piatto unico od un antipasto.
Il condimento invece la rende originale.


INSALATA DI MARE & SALSA CREN





Dosi per 6 persone


800 gr di piovra
18 mazzancolle

600 gr di filetto di merluzzo

700 gr di fagiolini
1 peperone giallo

300 gr di pomodori ciliegini
5 patate di media grossezza

1 foglia d’alloro

olio extravergine d’oliva

sale q.b.


Per la salsa

6 cucchiai di maionese
3 cucchiai di cren

La quantità di maionese rispetto al cren è variabile in base al gusto, ma insieme stanno veramente bene.






Lavate, pulite e lessate in acqua salata la piovra con la foglia di alloro, quando è cotta, fatela raffreddare e tagliatela a pezzi di media grossezza.
Lavate, lessate in acqua salata le mazzancolle, fatele raffreddare e sgusciatele.
Cuocete a vapore i filetti di merluzzo e nel caso ce ne sia bisogno spinateli.

Mondate i fagiolini e cuoceteli a vapore.

Lessate le patate,
una volta fredde togliete loro la buccia e tagliatele a pezzi di media grandezza.
Arrostite il peperone al forno o sulla fiamma del gas, quindi toglietegli la pelle e tagliatelo a quadrettini di mezzo centimetro.
Lavate e tagliate i pomodotini privandoli dei semi.

Preparate la salsa emulsionando insieme la maionese ed il cren.

Prendete una capiente insalatiera e mettete tutti gli ingredienti, tranne il merluzzo.
Condite con un po’ d’olio evo e sale, quindi aggiungete la salsa al cren e amalgamate con delicatezza il tutto.
Dividete nei piatti e ponete su ognuno un po’ del merluzzo.

Vino consigliato un Tufjano fresco.



Con questa ricetta partecipo al contest di
Manuela del blog "La via delle spezie" dal titolo Sapore di mare...

Ringrazio per il vasellame Living 24.

domenica 2 agosto 2009

TERRINA DI MELANZANE..... DEDICATA A DANIELA


Come avrete capito ho un debole per le terrine. Ho scoperto di recente quanto siano divertenti, fantasiose e belle da presentare, oltre che buone. Certo le mie terrine sono molto semplici, ma intanto mi sto esercitando e imparando a personalizzare le ricette..... quasi fosse un gioco.

Ho pensato di preparare la parmigiana di melanzane, con una ricetta abbastanza aderente a quella tradizionale, ma invece che cucinarla nella teglia da forno, l’ho preparata in uno stampo da terrine.

Il risultato ottenuto: otto fette belle alte e ben amalgamate di gusto, colori, profumi e sapori.

* * * *

Dedico questa ricetta, così intensa, alla mia amica di web Daniela, che mi ha onorato di un premio molto importante quello dell’amicizia.

* * * *

Così ecco qui la mia


TERRINA DI MELANZANE


Dosi


4 melanzane lunghe
500 gr. di passata di pomodoro, se fatta in casa meglio

400 gr di caciocavallo fresco tagliato a fettine

150 gr di basilico fresco
200 gr di Asiago stagionato grattugiato

Olio extravergine d’oliva
sale

Lavate le melanzane e tagliatele a fette di mezzo centimetro e grigliatele.

Mettete in un tegame basso e ampio 4 cucchiai d’olio d’oliva extravergine, aggiungete metà del basilico e scaldate bene l’olio prima di versare la passata di pomodoro, aggiustate di sale e cuocete a fuoco vivace cinque minuti appena, girando spesso per far evaporare l’eventuale acqua. L’importante è che la salsa non scurisca per la troppa cottura, ma semplicemente prenda il gusto del basilico asciugando appena appena.

Prendete lo stampo da terrine, va bene anche uno classico da plum-cake, ungetelo con l’olio ed iniziate a comporre la terrina.

Mettete sul fondo uno strato di melanzane grigliate con cura, perché quella sarà la parte superiore della vostra terrina e quindi anche l’occhio vuole la sua parte...

Versate sulle melanzane della salsa che distribuirete con un cucchiaio, spolverate con un po’ di Asiago grattugiato, fate uno strato di fettine di caciocavallo, versate ancora della salsa, aggiungete qualche foglia di basilico spezzettata e spolverate ancora con l’Asiago, coprite poi con un nuovo strato di melanzane.

Pressate un po’ con le mani in modo da assestare gli ingredienti e ricominciate ad utilizzare tutti gli ingredienti nella successione appena descritta fino a riempire lo stampo. L’ultimo strato dovrà essere di melanzane ricoperte di salsa e spolverate con l’Asiago.

A questo punto mettete a cucinare la terrina in forno preriscaldato a 180 °C per circa 45 minuti; sarà pronta quando il liquido sarà evaporato quasi del tutto lasciando morbida la preparazione.

Estraetela dal forno, lasciatela raffreddare a temperatura ambiente, capovolgete lo stampo sul piatto da portata e servite.

Il vino che ho scelto per questo piatto è una bella bottiglia di Falanghina fresca.

Per gli amanti della parmigiana classica, questa è una gradita versione di questo piatto semplice, ma sempre invitante.

mercoledì 29 luglio 2009

TERRINA FREDDA DI SPINACI E CAROTE



TERRINA FREDDA DI SPINACI E CAROTE.


Visto il caldo ecco la mia seconda terrina fresca fresca.

Ingredienti

500 gr di spinaci già cotti sbollentati appena appena e ben asciugati dall'acqua
200 gr di carote tagliate a pezzetti di media grandezza e saltate velocemente in padella con un filo d'olio ed 100 gr di cipolla bianca tritata fine
2 uova intere e 2 tuorli
30 dl di panna da cucina
10 olive nere tagliate a metà
30 gr di pecorino stagionato a scaglie piccole.
sale e pepe macinato grosso.

Olio aromatizzato al limone per rifinire il piatto prima di servire.




Mettete nel mix gli spinaci, il basilico, le uova, la panna e frullate tutto.
Versate il composto in una terrina dove aggiungerete le carote, le le olive il pecorino.
Amalgamate bene aggiustate di sale e pepe e versate il composto in uno stampo da terrina, va bene anche quello classico da cake, che avrete precedentemente unto con del burro.
Cuocete in forno a 180 °C a bagnomaria per 40 minuti.
Controllate la cottura inserendo una lama di coltello, se esce pulita la terrina è cotta.
Una volta estratta dal forno fatela raffreddare e mettetela in frigo per almeno 3 ore.

Per servirla toglietela dal frigo mezz'ora prima o se gradite gustatela a temperatura ambiente, è comunque un piatto molto fresco e leggero.


Potete presentarla nei piatti tagliata fette con una decorazione, oppure portarla in tavola su di un bel piatto e quindi sporzionare.


Il vino abbinato è un Malvasia dei Colli Orientali del Friuli.