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domenica 27 luglio 2014

ZUPPA DI POLLO E ZENZERO

L’ispirazione mi è venuta frequentando un po’ la cucina giapponese, che non conosco a fondo a dire il vero, perché non sono un’amante del pesce crudo e quindi avvicinarmi è stato un po’ ostico.

Tuttavia la cucina giapponese non è solo “sushi” e di recente ho avuto modo di assaggiare una buonissima zuppa di pollo, che nulla a che vedere con la mia ricetta, ma è stata di stimolo per utilizzare alcuni degli ingredienti, a modo mio, che la componevano.

Chiedo scusa a tutti i giapponesi per questa libertà, però la mia zuppa non è niente male!






domenica 13 luglio 2014

RISO VENERE LA FRESCHEZZA DELL'ESTATE

Ingredienti per 6 persone

450 gr di riso Venere
150 gr di germogli di soia
150 gr di carota
80 gr di sedano
150 gr di porro
olio extravergine d’oliva
salsa di soia
sale 

martedì 11 febbraio 2014

RISOTTO DI SAN VALENTINO


RISOTTO DI SAN VALENTINO

ingredienti per due persone

120 g di riso (tipo Vialone Nano o in alternativa Carnaroli)
5 capesante sgusciate
30 g di scalogno
20 g di pancetta affumicata
50 g di funghi champignons
1picchio d'aglio
1l di brodo vegetale (fatto con una carota, una cipolla, un pezzo di costa di sedano)
40 g di burro
Olio extravergine d'oliva 
Sale e pepe macinato fresco q.b.

martedì 20 agosto 2013

“VENTO D’ESTATE” E TAGLIATELLE PREZZEMOLATE


Ventod’estate”, giornate solari, profumi intensi e inconfondibili, come quelli dell’erba di un prato di montagna appena falciata dove spuntano tra i tanti aromi le note di camomilla.
 
Sembrerebbe la descrizione di una fragranza estiva.... ed invece sto parlando di un formaggio alquanto particolare che ho avuto il piacere di seguire da vicino, nelle fasi di affinamento e stagionatura alla CaseariaCarpenedo. Affinatori”.
 
Un formaggio di latte vaccino a pasta dura che riposa all’interno di barrique dove viene affinato per non meno di 6 mesi, in un fieno di montagna appositamente tagliato a mano.
 
I profumi che si sprigionano quando si spezza per gustarlo sono inconfondibili e il sapore non delude certo le aspettative.
 
Un formaggio che si scopre un po’ alla volta e che conquista per la sua semplice complessità.
 
Un formaggio così, come la gran parte degli affinati, da il meglio di se in purezza accompagnato con del buon pane, un bicchiere di vino rosso o birra e niente più; tuttavia creare possibili connubi di gusto mi piace e queste tagliatelle sono così un soffio di “Vento d’estate”.
 

Ingredienti per 6 persone
 
500 gr di tagliatelle all’uovo
(se non le faccio fresche, una delle marche che apprezzo di più di pasta all’uovo per la loro consistenza sono le tagliatelle all’uovo della “Spinosi”)
90 gr di prezzemolo fresco
9 filetti di acciughe sott’olio
120 gr di formaggio “Vento d’estate” grattugiato
Olio extravergine d’oliva
 
Per la pasta nel caso la vogliate preparare fresca:
 
450 gr di farina 00
5 uova intere
un cucchiaio d’olio extravergine d’oliva
5 gr di sale

Mettete la farina a fontana sulla spianatoia, al centro mettete gli ingredienti amalgamandoli fino ad ottenere un impasto asciutto, ma elastico e ben liscio. Se serve aggiungete farina o acqua a seconda che sia troppo morbido o troppo asciutto. Avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare in frigorifero per 3 ore.

Tirate la pasta con la macchinetta e tagliate le sfoglie lunghe 15 cm. 

Fatele asciugare leggermente e procedete al taglio con l’apposita taglierina.
 
Due ore prima lavate il prezzemolo e asciugatelo bene, quindi tritatelo con le alici e mettete il trito così ottenuto in una ciotola e copritelo d’olio extravergine d’oliva, lasciando riposare il tutto fino al momento dell’utilizzo.
 
Cuocete le tagliatelle in acqua bollente salata, scolatele e saltatele velocemente in padella con la salsa di prezzemolo e acciughe, spolverizzate con la metà del formaggio e servitele nei piatti. Aggiungete su ogni porzione un’ultima spolverata del “Vento d’estate” rimasto e portate a tavola.






martedì 5 marzo 2013

SPAGHETTI DI GRANO SARACENO CON ACCIUGHE E LA ROTTA DEL BUON PESCATO

Dal 8 al 10 marzo a Treviso si terrà una manifestazione dedicata al "BUON PESCATO ITALIANO" , per scoprire, riscoprire e apprezzare una delle ricchezze più importanti del nostro paese, visto che fino a prova contraria, siamo circondati dal mare.
Tre giornate di degustazioni, convegni, incontri  con chi il mare lo vive a 360° portando ogni giorno sulle nostre tavole questi prodotti ricchi di gusto e nutrimento.
Tutte le info della manifestazione le trovate su www.buonpescatoitaliano.it

Seguendo il tema di riscoprire il pescato dei nostri mari,  ecco una  proposta per una pasta affatto originale, ma con tanto sapore e profumo.




martedì 13 novembre 2012

ZUPPA DI CECI E PEPERONE




Legumi fantastici legumi
Lenticchie, fagioli, fave, ceci, piselli e tutti gli altri sono un alimento sano, privo di grassi ed abbinati ai cereali fonti di proteine al pari della carne.
Sono gustosi, versatili ed economici, il che di questi tempi non guasta...

E allora ecco una ricetta per preparare i ceci facile, facile


domenica 29 luglio 2012

PASTA INTEGRALE ALLA SALSA PEPERONI E MANDORLE

"Pigra" non ci sono altre parole per definire il mio stato odierno. E così vivo la mia pigrizia fino in fondo. Avete già capito...

Conchiglie integrali spadellate con la salsa di "peperoni e mandorle" (sì..sì..quella che trovate nel post più sotto) e rifinite con della ricotta fresca di pecora.

Continuo ad indugiare nella mia pigrizia...

mercoledì 4 luglio 2012

RISO FREDDO ALLE VERDURINE E MAZZANCOLLE

Fresca, veloce, appetitosa.
Credo di aver detto tutto.

Ingredienti per 6 persone

350 gr di riso Basmati
30 mazzancolle
1 zucchina
1 peperone piccolo
2 scalogni
1 carota
un rametto di rosmarino fresco
un pizzico di curry
olio extravergine d'oliva
sale qb


 
Lessate il riso in acqua salata, scolatelo e fatelo raffreddare sotto l'acqua fredda del rubinetto, quindi mettetelo a scolare.

Fate sbollentare in acqua salata le mazzancolle e poi privatele del carapace.

Mondate e lavate le verdure, tagliatele molto fini e saltatele con dell'olio in una padella larga in modo che restino croccanti; alla fine aggiungete il curry, le foglioline di rosmarino tagliuzzate fini, le mazzancolle ed il sale, amalgamate il tutto per pochi minuti ancora e togliete dal fuoco, lasciando raffreddare.

Mettete in un'ampia terrina il riso con il condimento alle verdure, aggiungete oli se serve e sale, mescolate bene e servite o a temperatura ambiente, oppure tenete in frigo un'ora.

Mi sembra una belle idea e così la sottoscrivo



Questo mese il GUEST BLOG DI LUGLIO è:

MELA E CANNELLA

giovedì 17 maggio 2012

POMODORI SECCHI E SGOMBRO

Se abbiamo fretta, non vuol dire che dobbiamo necessariamente mangiare pane e formaggio.

Questo intruglio fatto di soli due ingredienti, molto gustoso e fresco è perfetto in quei momenti in cui non abbiamo tempo, ma ci farebbe piacere comunque stupire con qualcosa di "easy".



domenica 4 marzo 2012

FARFALLE ALLE VERDURINE




Non ci sono limiti all'impiego di queste verdurine, se non la nostra fantasia.

Si possono utilizzare per condire cous cous, cereali vari lessati, ma anche i legumi, oppure di complemento ad un'insalata di carne, nelle frittate.... insomma dove vi pare ci stanno.

Sono un ottimo condimento, perché gustoso e non grasso, infatti mi è stato suggerito molti anni fa da un biologo nutrizionista.

Questa volta io le ho utilizzate per condire una pasta integrale, ricche di fibre che fanno sempre bene, senza esagerare.

domenica 12 febbraio 2012

TASTE & MATCH - VENEZIA, LACRIMA DI MORRO D’ALBA CANTINA “CONTI DI BUSCARETO” E LASAGNE AL MISTO DI ERBE COTTE, MORLACCO DEL GRAPPA E PIAVE VECCHIO


Credo che sia il post con il titolo più lungo che abbia scritto, e preparatevi perché anche il testo mi sa che non sarà da meno.....ma come si fa a condensare così tante cose?

 
Partiamo allora dall’inizio.
 

Il 25 febbraio si terrà a Dolo (VE), nella splendida villa del '700 “Villa Alberti”, Taste & Match Venezia organizzato da "WINEXPLORER": 8 vini abbinati a 8 piatti disposti su 4 isole del gusto, saranno il pretesto per questo evento alla sua terza edizione dopo Roma e Milano.
I vini sono di varia provenienza, le ricette invece sono ispirate al territorio e alla nostra tradizione ....quindi che dire... una bel confronto!
I vini e le ricette le scoprirete man mano che leggerete i post delle amiche blogger coinvolte assieme a me in questo emozionante evento: Zucchero e Viole, Pane miele, La Cucina di QB, Di Tv e Tv, La Casetta delle Pesche, Aroma di Casa e Dolci e Salate Tentazioni.


domenica 15 gennaio 2012

PIZZOCCHERI, NOCI E BASILICO

Chiedo subito scusa ai puristi della cucina regionale, del territorio, della tradizione.......mi verrebbe quasi da dire, per giustificarmi, che questa è una pensata  “fusion regional Italiana”, ma non cia’zecca gran che....o anche sì....insomma ho fatto una strappo alla regola della stagionalità e della tipicità...e devo dire, senza tanti sensi di colpa, che questo disordinato miscuglio di sapori, a-stagionale, mi è piaciuto molto.

Che possa ispirare qualche chef della Valtellina? Nel caso...fatemi sapere...



Ingredienti per 4 persone

250 gr di pizzoccheri della Valtellina
80 gr di foglie di basilico
50 gr di gherli di noce
60 gr di Bitto invecchiato grattugiato
olio extravergine d’oliva q.b
sale q.b

domenica 13 novembre 2011

MEZZELUNE ALLA ZUCCA E LA SFOGLIA DELLA SIGNORA ELIDE


Queste mezzelune alla zucca nascono da una mia esperienza abbastanza recente.
Qualche settimana fa sono stata a Valeggio Sul Mincio (VR), unendomi alla “Tavola Veneta”, ed ho seguito una lezione dimostrativa sulla preparazione dei “nodi d’amore” i tradizionali tortelli di Valeggio. Perché si chiamano “nodi d’amore”? 
A tal proposito c’è una bella leggenda, ma questa è un’altra storia...
Ritornando alla mia lezione, questa si è tenuta allo storico ristorante “Lepre”, dove da ben 60’anni, ossia da quando aveva 16’anni, c’è la Signora Elide che prepara con le sue mani “d’oro”, è doveroso dirlo, questi strepitosi tortelli.
La Signora Elide Ruberti all'opera
Dopo la dimostrazione dello chef patron Fausto Gottardi  su come preparare il ripieno e le istruzioni di Elide su come fare la sfoglia ed i tortelli, mi è venuta voglia di replicare...come sempre a modo mio.
Così ecco le mie mezzelune....per i tortelli ne riparliamo a Natale, oppure vi suggerisco,  se ne avete l’occasione di andare a Veleggio a scuola da Fausto ed Elide, scoprirete anche un borgo d’incanto in ogni stagione dell’anno.

Dosi per circa 60 mezzelune da 3 cm

Per la pasta

280 gr di farina 00
20 gr di semola di grano duro
3 uova intere

Per il ripieno

400 gr di zucca cotta a vapore o al forno
2 cucchiai di marmellata di mele cotogne
3 cucchiaini di senape di Dijone
40 gr di amaretti sbriciolati
50 gr di parmigiano reggiano grattugiato
2 cucchiaini di cannella
2 cucchiaini di noce moscata
pepe e sale.

Se l’impasto è troppo morbido aggiungete uno o due cucchiai di pane grattugiato
Disponete la farina a fontana su di una spianatoia, aggiungete le uova ed impastate fino ad ottenere una pasta liscia e soda.
Senza sale mi raccomando la Signora Elide è stata perentoria: niente sale nell’impasto, e dopo aver provato questa sfoglia, le do perfettamente ragione, resta talmente elastica che si tira come un velo senza fatica.
Fate riposare la pasta coperta da un canovaccio per mezz’ora circa.

Lavate la zucca, privatela dei semi e mettetela a cuocere a vapore o al forno a 180 °C finché è tenera.
Passatela al setaccio, quindi amalgamate tutti gli ingredienti e se l’impasto è troppo morbido aggiungete il pan grattugiato.

Riprendete la pasta e stendetela molto sottile o con il matterello o con la sfogliatrice.
Quindi prendete il coppa pasta e ricavate tanti cerchi, ponete un po’ di ripieno in mezzo e piegate a metà ottenendo le mezzelune, oppure utilizzate uno stampo da panzarotti. 
Badate a sigillare bene i bordi, premendo bene.

Cottura circa 3 minuti in acqua bollente.

Per il condimento, io ho utilizzato del semplice burro fuso.



Ristorante "Lepre", Via Marsala 5, Valeggio sul Mincio (VR), tel. 0457950011


sabato 5 febbraio 2011

RISOTTO AL CARDO GOBBO DI NIZZA MONFERRATO




Ok lo ammetto ... pur non essendo brava nella fotografia, ho fatto decisamente di meglio....
Abbiate pazienza.... la ricetta invece è carina.
Mi sono ritrovata ad avanzare da un gratin dei cardi, mitico prodotto del Piemonte, che amo in modo particolare, poiché legato a tanti ricordi, essendo mio padre piemontese.
Allora, non sapendo bene che farci, mi è venuta in mente questa associazione di idee ispirata dalla cucina regionale piemontese: cardi, bagna càuda, acciughe, aglio. Risultato: questo risotto.

Ingredienti per 6 persone


350 gr di riso carnaroli
300 gr di cardi lessati e tagliati a tocchetti
1 scalogno tritato
2 spicchi d'aglio interi
3 filetti d'acciuga sott'olio
brodo vegetale q.b.
3 cucchiaio d'olio d'oliva extravergine
20 gr di burro
50 gr di Parmigiano gratuggiato
sale q.b.




Mettete in una casseruola a rosolare i due spicchi d'aglio con l'olio, lo scalogno e le acciughe; quindi toglieteli gli spicchi e mettete a tostare il riso per 3 minuti rimestando di continuo, quindi aggiungete il brodo caldo a coprire.
Quando il risotto inizia a sobollire, aggiungete i cardi e portate a cottura, aggiungendo sale, se necessario, e eventualmente brodo vegetale caldo.
Tre minuti prima, rispetto ai tempi di ultimata cottura del risotto, spegnete il fuoco, aggiungete il burro e mantecate.
Servite nei piatti e spolverate con il Parmigiano.


mercoledì 5 gennaio 2011

PASTA E ZUCCA AL ROSMARINO




Noi Befane abbiamo sempre un gran da fare... ma in queste ore direi ancora di più; tra carbone, calze, dolci, voli ecc., ecc. 
Quindi questa ricettina mi è venuta in aiuto, nulla di speciale a dire il vero, se non il metodo di cottura, che magari non viene in mente.
Tuttavia, questa “ricettina” permette, se la zucca è buona, di avere un piatto saporito in poco tempo, senza sporcare tante stoviglie....e dite poco...





Ingredienti per 6 persone

400 gr. di pasta corta di semola di grano duro 
500 gr di zucca
1 scalogno
1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva
1 rametto di rosmarino
sale e pepe macinato fresco
Parmigiano Reggiano grattugiato a picere

Lavate la zucca, pulitela internamente dai semi e privetela della scorza, quindi tagliatela a cubetti.
Tritate lo scalogno e fatelo appassire in un ampio tegame con l’olio.
Aggiungete la zucca e copritela d’acqua, aggiungete un po’ di sale e fate cuocere per circa 15 minuti a fuoco moderato.
La zucca dovrebbe essere già morbida, quindi passatela con un frullatore ad immersione o schiacciatela con la forchetta.
Aggiungete la pasta, il rosmarino tagliuzzato finemente, sale, pepe e tanta acqua a coprire bene la pasta. Cuocete la pasta, sempre a fuoco moderato, per il tempo necessario; durante la cottura dovrà assorbire l’acqua in eccesso  e così si formerà la crema di condimento.
Se serve aggiungete acqua calda per ultimare la cottura della pasta.


Servite direttamente nei piatti, spolverate con il Parmigiano se gradite, e decorate con qualche fogliolina di rosmarino.

E con questa ricetta da Befana.... tanti auguri a tutte le amiche Befane appunto....

domenica 12 dicembre 2010

SPATZEL ALLE BARBABIETOLE ROSSE



Quest’anno non riesco ad avere il tempo per impegnarmi in ricche ricette per il menù delle feste, così sto scegliendo varie opzioni semplici da preparare il giorno stesso senza grandi  preparativi.
Questo primo è delicatissimo sia nei sapori che nei colori, veramente molto particolare e di sicuro effetto .

Anche questo può essere inserito in un buffet, perché anche a temperatura ambiente sono deliziosi.

SPATZEL ALLE BARBABIETOLE ROSSE



Ingredienti per 6 persone

250 gr di ricotta
2 uova
120 gr di barbabietola rossa
2 cucchiai di pan grattato
1 cucchiaio formaggio di malga grattugiato
2 cucchiai di farina
sale

 


Per condirli:
Burro fuso, un pizzico di noce moscata o semi di papavero e sempre formaggio di malga grattugiato.

Preparate la crema di barbabietole rosse, ottenuta frullando le barbabietole che potete acquistare già pronte sotto vuoto, dopo che le avrete fatte asciugare  un po' tagliate a fette in forno.
Montate la ricotta con le uova ed il formaggio di malga grattugiato; unitevi il pane grattugiato, la farina, la crema di barbabietola ed il sale; amalgamate il composto e fate riposare in frigo.
Con questo composto potete preparare o dei classici gnocchetti oppure come ho fatto io gli spatzel utilizzando l’apposito attrezzo, versandoli direttamente in acqua salata bollente.
Fateli cuocere per 5-6.
Scolateli delicatamente e conditeli.


N. b.
Se l'impasto dovesse risultare troppo mollo per asciugarlo aggiungete solo il rosso d'uovo, mai l'uovo intero perché l'albume equivale ad aggiungere liquido.
Potete anche aggiungere un po' farina se l'umidità da asciugare è poca.

mercoledì 3 novembre 2010

RISOTTO ALLA ZUCCA E LIMONE




300 gr. di riso carnaroli
250 gr di polpa di zucca
1 limone non trattato
brodo vegetale fatto con cipolla, carota e sedano 2 chiodi di garofano, 3 grani di pepe nero
olio extra vergine d’oliva
sale
pepe macinato fresco
60 gr di Montasio stagionato grattugiato






 

Cuocete la zucca al forno a pezzi avvolti in carta stagnola finché non è tenera e quindi frullatela ottenendo una crema.

Ottenete dalla buccia del limone delle zeste fini, quindi spremete una metà del limone, coservando il sugo.

Prendete la pentola per cuocere il riso e mette 2 cucchiai d’olio d’oliva il succo di limone e le zeste. Fate scaldare a fuoco moderato e versate il riso, quindi fatelo tostare per 2 minuti; aggiungete la crema di zucca, bagnate con il brodo e fate cuocere il riso aggiustando di sale e bagnando ancora all’occorrenza.

Qualche minuto prima di terminare la cottura aggiungete il Montasio e mantecate, quindi servite il risotto sui piatti con pepe macinato al momento. 


Mi sono sorpresa nel trovare quanto bene si sposino gli agrumi con la zucca, ma poi a pensarci meglio, perchè stupirsi, è solo una interpretazione diversa del gusto "agrodolce".

domenica 3 ottobre 2010

MACCHERONI ALLA CHITARRA AL POLPO



Ingredienti per 4 persone

1 polpo
400 gr di salsa di pomodoro
4 spicchi d'aglio interi
foglie di basilico, timo, origano
1 peperoncino secco
olio extravergiene d'oliva
sale

250 gr. di maccheroni alla chitarra



Lavate e pulite il polpo.
prendete un tegame dai bordi alti che contenga comodomante il polpo.
Versate sul fondo del tegame 4 cucchiai d'olio d'oliva, metette il polpo, gli spicchi d'alio, gli aromi, versate la salsa, salate e coprite con un coperchio.
Mettete il tegame sul fuoco più piccolo e al minimo, fate cuocere il polpo e raddensare il sugo; se serve prolungare la cottura del polpo aggiungete un po' d'acqua, dopo che lui ha perso la sua.
Quando il polpo è pronto, mettete a bollire in una pentola l'acqua, aggiustate di sale,  e cuocete i maccheroni alla chitarra, seguendo i tempi di cottura della confezione. A cottura, scolateli e ancora caldi versateli su di un ampio piatto. 
Versate sopra il polpo caldo, tagliato a pezzi e con il suo sugo, privato dell'aglio.
Porate in tavola e sporzionate. 

domenica 26 settembre 2010

SOUPE AU PISTOU



La zuppa al pistou è un piatto tipico della cucina provenzale.

Con tutte le varianti, come per ogni ricetta tradizionale che si rispetti, è un piatto molto amato, ma poco proposto nei ristoranti, perché rappresenta un po' l'anima intima, quella più casereccia e autentica della cucina provenzale; possiamo dire che ogni famiglia, paese, zona ha la sua ricetta di zuppa al pistou.

Questa zuppa, di per sé semplice nella preparazione,  è arricchita dal pistou, una salsa a base di basilico, che la rende profumata e appetitosa, tanto che potrebbe essere un bel piatto unico.

Sono i fagioli freschi, proprio di questa stagione che danno a questa zuppa rustica il suo carattere e la sua consistenza; certo si potrebbe fare anche con i fagioli secchi, ma meglio usare allora quelli freschi surgelati.


 
Rispetto alla ricetta tradizionale, in questa ci sono due varianti che voglio evidenziare nel caso qualcuno desiderasse non avvalersene.
 
La prima riguarda i fagioli, la zuppa vorrebbe una parte di borlotti ed una parte di canellini che in Provenza si trovano anche freschi al mercato, mentre qui non li ho mai visti e pertanto io utilizzo solo quelli che trovo freschi.
 
La seconda riguarda la carne, la zuppa “tradizionale” vorrebbe che si cucinasse insieme con le verdure uno stinco di maiale, precedentemente sgrassato con mezz'ora di bollitura a parte in acqua salata e poi trasferito nella pentola della zuppa; però ormai sono pochi quelli che mantengono questa usanza e per lo più si utilizza del guanciale, prosciutto cotto o della polpa di maiale.
 


Resta comunque una splendida zuppa, da gustare in particolare a fine estate, quando le verdure estive lasciano spazio ai profumi e sapori autunnali, e nelle prime sere fresche qualcosa di caldo ci porta dolcemente verso il torpore dell'autunno che si fa strada.   

Ingredienti per 6/8 persone
 
80 gr di guanciale
300 gr di fagioli freschi sgranati
200 gr di fagiolini
2 patate medie (farinose)
4 zucchine medie
1 carota piccola
100 grammi di pasta corta
sale e pepe
salsa pistou per condire.
 

Mettete i fagioli in una pentola e copriteli d'acqua fredda e fateli bollire.
Lavate e mondate i fagiolini, tagliateli poi a tocchetti.
Lavate e sbucciate le patate e tagliatele a dadini.
Mondate le carote e tagliatele o tocchetti.
Sbollentate i pomodori, raffreddateli, pelateli, priveteli dei semi e tagliateli listarelle.
Lavate e mondate le zucchine, quindi tagliatele a pezzi non troppo grandi.
Tagliate il guanciale a listarelle.
Mettete tutti questi ingredienti nella pentola dove stanno cuocendo i fagili, aggiustate di sale e pepe  fate cuocere per circa tre quarti d'ora a fuoco basso, coprendo la pentola a metà e rimestando di tanto intanto.
Aggiungete la pasta corta, continuate la cottura finché questa non sia ben cotta.
Ritirate la pentola da fuoco, versate nei piatti, aggiungete il pistou e gustate la zuppa.
Buona anche tiepida e più leggera senza pasta.
Ricordate che i cereali assieme ai legumi ne fanno un piatto unico ricco di proteine, come fosse un piatto di carne, perché sono presenti tutti gli aminoacidi essenziali.

PISTOU

Il pistou è una salsa  a base di basilico, diversa dal pesto alla genovese, ma sicuramente influenzata da questo.

Il pitou può essere utlizzato non solo nella zuppa, ma anche per condire pasta o riso, nelle insalate, con il pane tostato o verdure grigliate o al vapore.
 
Quindi un'ottima base per dar spazio alla nostra fantasia con gusto.
 
Come la tapanade, così anche il pistou si fa al mortaio ed è un vero rito, ci si prende tutto il tempo che serve per lavorare gli ingredienti con il pestello ed ottenere questa salsa dalla consistenza pastosa.
 
Oggi i mixer aiutano notevolmente in cucina e permettono in poco tempo di ottenere un buon risultato comunque.
 

Ma se avete voglia cimentatevi con il mortaio, alla fine sarà un vero piacere.
 
Ingredienti
 
2/3 spicchi d'aglio sbucciato
un mazzetto di basilico
3 pomodori medi maturi
50 gr di gruyère, o formaggio olandese
           o parmigiano grattugiato
5/6 cucchiai d'olio estravergine d'oliva.
 

Che utilizziate il mortaio od il mixer questa è la sequenza degli ingredienti.
Tritate o pestate l'aglio con un po' di sale.
Aggiungete il basilico, con ancora un po' di sale e tritate, quindi aggiungete il resto del basilico ottenendo una crema.
Sbollentate i pomodori, fateli raffreddare, sbucciateli e privateli dei semi, aggiungeteli alla crema di basilico e mixateli insieme, pepate leggermente.
Aggiungete il formaggio e l'olio d'oliva. Amalgamate bene e aggiungete del sale se serve.ll pistou si può conservare in frigorifero in un contenitore ermetico per tre giorni.

mercoledì 21 luglio 2010

PENNE RIGATE AL FARRO, MENTA E ZUCCHINE




Ingredienti per 4 persone

360 gr di penne rigate al farro (io ho utilizzato quelle di farro integrali)
1 scalogno
3 zucchine
250 gr di caciotta di capra
50 gr.di foglie di menta fresca
olio extravergine d'oliva
sale
pepe nero macinato fresco.



Cuocete la pasta in acqua bollente tenendola bene al dente, scolatela e fatela raffreddare sotto il getto d’acqua freddo, quindi mettetela in una insalatiera.

Mondate lo scalogno e le zucchine, tagliate il primo a fettine sottili e le seconde a tocchetti regolari, lavate le foglie di menta.

Mettete in una padella 3 cucchiai d’olio d’oliva, fate appassire o scalogno, aggiungete le zucchine e la menta, fate saltare per 10 minuti; se serve aggiungete un goccio d’acqua, ma non salate per evitar che le zucchine perdano la loro acqua.

Cotte le zucchine versatele nell’insalatiera con la pasta, aggiungete la caciotta di capra grattugiata, sale e pepe macinato fresco q.b., altri 2 cucchiai d’olio d’oliva e amalgamate tutti gli ingredienti.

Quindi prendete una pirofila, ungetela con dell’olio, versate la pasta condita e infornate a forno preriscaldato a 180°C finché la caciotta non inizia a sciogliersi.



Che mi piacciono le zucchine, chi mi segue, l’ha capito.
Il motivo per cui mi piacciono tanto è che sono una verdura versatile, si adatta bene ad essere abbinata a molteplici ingredienti, sono fresche ed in estate aiutano a rendere sfiziosi anche piatti semplici.
Oltre che allo zafferano, le zucchine si sposano bene con la menta, e così ho fatto questo matrimonio, una bella pasta al forno, da mangiare anche tiepida.