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sabato 3 settembre 2011

"MESCLUN" CON FORMAGGIO CAPRINO DEGUSTATO ALLA PROVENZALE




La nostalgia per la Costa Azzurra e la Provenza si accuisce in queste giornate di fine agosto, con un cielo limpido e ormai settembrino, che ricorda così tanto  quello di là giù.

Ma noi ci sappiamo consolare....e allora leggete...un pizzico di Provenza rinfrescherà la vostra tavola con una semplice ricetta che può essere un'entrée, o un secondo piatto o un piatto unico.




L'insalata provenzale è soprattutto il “mesclun”: una miscela di insalate diverse in base alla stagione, colte non nel pieno del loro sviluppo; il suo nome in occitano significa “mescolare”.
Ogni foglia ha un gusto e una consistenza propria che caratterizza l'insieme finale.
La rucola ha un sapore pepato, la lattuga piccola è tenera e dolce, il radicchietto è amarognolo, l'acetosa è acidula. Per questo è importante che il mesclun sia composto dalle insalate di stagione per poterne cogliere al meglio il sapore.
Il condimento classico è la vinagrette: olio, aceto o limone, sale e pepe emulsionati insieme.
Per questa preparazione useremo aceto balsamico, che anche la Provenza produce con una sua tradizione antica.
La cosa migliore è preparare la vinagrette nel fondo della terrina e condire il mesclun prima di consumarlo.

Prendete dei pinoli e tostateli su una piccola padella antiaderente.

Prendete del miele d'acacia o al rosmarino.

Prendete del formaggio caprino fresco.
Non dimenticate che siamo nella terra delle capre e delle pecore!
Qui si hanno i migliori caprini di tutta la Francia; qui affinare i formaggi di capra è una vera, assoluta arte.

Prendete del pane tipo “baguette” tagliatelo a fettine e tostatelo.

Condite il mesclun con la vinagrette all'aceto balsamico e dividetelo su dei piatti ampi.
Su ogni piatto disponete alcune fettine di pane tostato, il formaggio, fate colare un filo di miele su mesclun e crostini, cospargete su ogni piatto un po' di pinoli tostati e servite.

P.s. io ho usato anche dei gherli di noce.



sabato 29 gennaio 2011

OLIO E MIELE, LE ALCHIMIE IN CUCINA DI CLAUDIO PREGL

Da oggi "Gustosamente insieme" è anche una rubrica , da me curata, di ricette e cronache dal mondo della cucina per "trentino web" , un aggregatore di notizie dal Trentino e dal Nord Est.

Quindi venitemi a trovare...vi aspetto....

E con questo post su un giovane chef di grande talento inizio questa nuova esperienza.

OLIO E MIELE, LE ALCHIMIE IN CUCINA DI CLAUDIO PREGL





“Identità Golose – Identità 2011”, in programma al Milano Convention Centre da domenica 30 gennaio a martedì 1 febbraio, promette aria di freschezza. 
A suggerirla ci penserà Claudio Pregl, giovane chef nel ristorante di famiglia “Baita Santa Lucia da Fritz” di Bezzeca (Tn). 
Questo giovane trentino di talento sarà uno dei relatori della “Giornata del miele”, durante la quale presenterà un preparato ottenuto esclusivamente utilizzando un mix di olio e miele. 
Si tratta di un’emulsione particolare, sia per la consistenza che per il gusto, ottenuta dalla sapiente miscelazione di questi due antichi ingredienti. 
Il risultato allude ad una sorta di maionese che resta stabile a lungo ed esprime una delicata personalità; perfetta per condire insalate e carpacci di carne o pesce o dolci. 
Accostamento felice e intuitivo di due ingredienti primari, che ha portato il giovane chef della Valle di Ledro a ricercare un nuovo condimento per la sua insalata estiva a base di trota affumicata.  
Olio e miele, materie prime della tradizione gastronomica, povera ma schietta, dell’Alto Garda, sono diventati così la base per una miscela capace di resistere nel tempo con stabilità, senza la necessità, come spesso accade, di ricorrere ad additivi. 
E proprio la caratteristica di essere un prodotto non solo innovativo, ma anche naturale, ha già incuriosito i gli chef spagnoli, che si sono subito interessati all’invenzione di Claudio; un atto creativo e intrigante che in cucina di sicuro può offrire spunti inattesi. 
Questa composizione innovativa, creata con un olio, di gusto e forza medi, che va a integrarsi con un miele anch’esso di media dolcezza e medio aroma, apre la porta ad un’infinità di variabili, modulate sulle diverse tipologie di olio e di miele a disposizione. 
La combinazione sapiente di tutti gli elementi dà la possibilità di creare una miscela assolutamente unica, personalizzata e personalizzabile; con sfumature di gusto, colore e profumo, calibrate in base all’esigenza e all’ispirazione del momento. 
Un’intuizione capace anche di dare lo spunto ad un progetto innovativo: la creazione di una carta delle emulsioni differenti, ottenute esclusivamente utilizzando prodotti d.o.g.c. delle regioni italiane.