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domenica 27 gennaio 2013

PIOVRA SALTATA IN PADELLA

Un’idea che ho gustato in Vineria (TV) proposta dallo Chef Giuliano e che vi ripropongo, a modo mio , tuttavia se ne avete l’occasione provate l’originale, merita davvero!

Può essere un antipasto ma anche un secondo gustoso.

sabato 5 gennaio 2013

POLLO AL CURRY E CARDAMOMO ALLEGGERITO

Ricetta veloce per chi ama il profumo e il sapore del curry e del cardamomo, il primo una miscela di spezie originaria dell’India, il secondo una bacca; “alleggerito” perché non ho usato lo yogurt ed il burro chiarificato, e tuttavia il “sughetto” riesce uguale con un piccolo accorgimento.

Invece di utilizzare le cipolle bianche, ho utilizzato le cipolline Borettane  che sono ancora più dolci e hanno un profumo più delicato e poi non ho usato il petto di pollo ma le sovracosce che hanno si l’osso, ma una polpa più morbida di quella del petto.


sabato 9 giugno 2012

UOVA STRAPAZZATE MORBIDE AL POMODORO

Il contest della Pomì è ormai agli sgoccioli, mi piaceva tuttavia l'idea di utilizzare i loro prodotti per un'altra ricetta.

Come ho già detto li ho aprezzati molto; una lavorazione attenta del prodotto che lo mantiene fresco e dal sapore naturale.

La salsa di questa ricetta ha come altre che io amo proporre il dono della versatilità. 

Usatela per condire la pasta, pittosto che per accompagnare la carne alla griglia, oppure con le uova farcire una piadina, solo per darvi alcuni suggerimenti.

mercoledì 23 maggio 2012

TERRINA DI CARNI MISTE

Ecco un’altra terrina di carne, perfetta per la stagione estiva da servire anche a temperatura ambiente, se non la volete presentare tiepida.

Le terrine inoltre acquistano sapore riposando, quindi potete prepararla anche 2-3 giorni prima, conservandola in frigo nella parte più fredda.

lunedì 19 marzo 2012

TERRINA DI FARAONA

Una terrina facile da fare, economica e raffinata che potete inserire in vari tipi di menu’; potete accompagnarla con del pane caldo, delle verdure fresche o al vapore, comunque la presenterete vi darà grandi soddisfazioni.

Ingredienti per 6 persone  

600 gr di petto di pollo
400 gr di polpa di faraona a pezzetti
200 gr di carota 
100 gr di scalogno 
100 gr di sedano 
30 fettine di guanciale tagliato fine 
3 cucchiaini di 4 spezie 
30 gr di cognac 
2 cucchiai di rosmarino e timo tritati freschi 
4 cucchiaini di agar agar 
sale e pepe 

domenica 17 luglio 2011

VITELLO TONNATO ESTIVO




Questa versione di vitello tonnato è un mix di tante ricette raccolte e provate nel corso del tempo.

Di per se il vitello tonnato è una tipica ricetta della cucina piemontese, e come tutte le ricette antiche ha subito molte varianti a seconda dei luoghi e dei tempi; la stessa ricetta proposta dall'Artusi nel suo "La scienza in cucina e l'Arte di mangiar bene" è molto diversa da quel vitello tonnato che siamo asuefatti a vedere affogato, poverino, nella salsa tonnata a base di maionese, almeno qui dalle mie parti.

La nota veramente diversa di questa ricetta è data dal peperone e dal succo di limone.


INGREDIENTI PER 6 PERSONE

700 gr di magatello di vitello
vino bianco 0,5 l
50 gr di scalogno
100 gr carota
100 gr di sedano
una falda di peperone
200 di tonno sott’olio
qualche filetto di alici sott'olio
40 gr di capperi dissalati
il succo di mezzo limone
olio extravergine d'oliva
sale e pepe



Mondare scalogno, sedano e carota.

Mettere a rosolare in un tegame con 3 cucchiai d'olio il magatello da tutti i lati, quindi aggiungete la carota, il sedano, il peperone e lo scalogno a pezzi, bagnate con il vino un bicchiere d'acqua, il succo di limone, salate e fate cuocere a fuoco moderato per 50 minuti, aggiungendo se serve un altro po' di vino bianco e acqua.

Aggiungete il tonno sott'olio sgocciolato, le alici ed i capperi e fate cuocere per altri 10-15 minuti.

Terminata la cottura togliete il magatello dalla pentola e fatelo raffreddare.

Passate il fondo di cottura al frullatore, una volta freddo e se volete aggiungete uno o due cucchiai di maionese.

Tagliate la carne a fettine o a cubotti e disponetela su un letto di misticanza quindi un po' di salsa.







mercoledì 29 giugno 2011

SAOR DI "CARNI BIANCHE"



Ho volutamente usato il termine "carni bianche", perché il saor, che per me rappresenta più una tecnica che una ricetta, può essere fatto con vari tipi di carni ed in particolare con tutte le carni bianche, ma anche con le verdure oltre che nella classica versione col pesce.
In estate mi piace molto, perché è fresco, pratico in quanto dura vari giorni in frigo, e a seconda di come viene proposto, può essere un piatto posizionato in vari punti del menù dall'aperitivo, al secondo o piatto unico...o....




Ingredienti per 6 persone

700 gr di petto di gallina o una gallina da 1kg
1,5 kg di cipolle bianche fresche
3 carote
1 gambo di sedano bianco
2 zucchine medie
30 gr di pinoli
50 gr di uvetta
2 bicchieri e di aceto bianco
150 gr d' olio extravergine d’oliva
1 foglia di alloro
2 chiodi di garofano
2 bacche di ginepro
5 grani di pepe nero
sale q.b.




Tagliate la gallina in parti, cercate di privarla il più possibile della pelle quindi mettetela in una pentola capace, copritela d’acqua, aggiungete 1 cucchiaio di sale grosso, una carota, una cipolla, un pezzo della costa di sedano, la foglia d'alloro, i chiodi di garofano, le bacche di ginepro ed i grani di pepe nero.
Fatela lessare fino a quando la polpa tenderà a togliersi dall'osso, a questo punto sgocciolate i pezzi di gallina dal liquido, tenendo da parte gli aromi, disossatela recuperando tutta la carne.
Nel frattempo mondate le verdure, poi affettate le cipolle finemente e tagliate le carote e le zucchine  a bastoncino.
Mettete in un ampio tegame l’olio d’oliva e quando sarà caldo aggiungete le cipolle a stufare, salate e cuocetele, facendo attenzione che non diventino scure. Quando saranno quasi cotte aggiungete l’aceto, l'uvetta e gli aromi recuperati dal brodo di cottura; fate insaporire per qualche minuto. Togliete quindi le cipolle dalla padella e fatele raffreddare a parte.
Nella stessa padella che avete cotto le cipolle, aggiungete un altro po' d'olio, quindi fate saltare le altre verdure. Una volta cotte anche queste, toglietele dal fuoco e fate le raffreddare.
Disponete in una ciotola a strati alterni le fette la cipolla, le altre verdure, i tocchetti di carne di gallina, aggiungete i pinoli, terminando l’ultimo strato con le cipolla; quindi riponete in frigo e fate riposare almeno per un giorno.

domenica 29 maggio 2011

CUBOTTI DI LONZA DI MAIALE ALLA SENAPE AROMATICA




Questo modo di cucinare il maiale l’ho imparato dalla sorprendente Nadia Santini.
La sua ricetta “Costine di Maiale con salsa alla diavola” e una di quelle che tengo sempre in mente, perché di sicuro effetto e riuscita oltre che di estrema semplicità.
Poi nel corso del tempo ho sperimentato lo stesso modo di cucinare il maiale con altri tagli di carne ed aromi, rendendomi conto che qualunque fosse la parte del maiale presa stinco, filetto o altro, il risultato era sempre una carne morbida e saporita.
Così, quando mi serve avere della carne di maiale da utilizzare come base per altre preparazioni, utilizzo quasi sempre questo sistema di cottura.
Nel caso specifico la lonza di maiale è un taglio un po’ asciutto, ma preparata così, resta sufficientemente umida, e quindi tagliata a fettine fini è veramente deliziosa.
Qui mi sono divertita ad abbinarla ad una senape aromatica, ottenendo un piatto fresco da gustare con delle belle fette di pane casereccio.

Ingredienti per 6 persone

800 gr di lonza di maiale
50 gr d’oliva
succo di un limone
timo, origano e rosmarino freschi o secchi
acqua
sale e pepe


Per la salsa

180 gr di senape di Dijon delicata
2 cucchiaini di aceto balsamico
2 cucchiai di succo d’arancia
olio extra vergine d’oliva
sale




 
Legate la lonza di maiale con uno spago perché non perda la forma durante la cottura, adagiatela in un tegame dai bordi alti, mettete tutti gli ingredienti a freddo e coprite la carne d’acqua, coprite con un coperchio e mettete a cuocere a fuoco moderato.
Cucinate la lonza, girandola di tanto in tanto, fino a quando l’acqua sarà evaporata.
Lasciatala raffreddare, quindi tagliatela a fette alte 3 centimetri e poi a cubotti.

Preparate la salsa alla senape emulsionando tutti gli ingredienti insieme, quindi prendere 6 ciotoline, versate un po’ di salsa e adagiate sopra i cubotti di lonza di maiale, oppure servite come vi suggerisce la vostra fantasia.

domenica 23 gennaio 2011

TORTA SALATA ALLA LAVANDA



Questa bella giornata di sole invernale, cielo terso e freddo, mi porta con la mente ad altri cieli tersi, ad altre giornate di sole...ed altre...


Per la base

La quantità di impasto vale a seconda della dimensione dello stampo, perciò regolatevi voi quanto possa servire ed eventualmente preparatene 2, queste dosi servono per circa 400 gr d'impasto.

120 gr di burro a temperatura ambiente
250 di farina
½ cucchiaino di caffè di sale
2 cucchiai colmi di zucchero
1 ( o 2) rossi d'uovo

Mettete il burro in una ciotola e lavoratelo fino ad ottenere una crema
Mettete la farina a fontana sul piano di lavoro o sulla ciotola dell'impastatore.
Fate una fossetta al centro e mettete il sale, lo zucchero e 3 cucchiai d'acqua, poi iniziate ad amalgamare delicatamente gli ingredienti.
Aggiungete il rosso d'uovo ed il burro.
Impastate energicamente fino ad ottenere un impasto compatto.
L'ideale sarebbe prepararlo il giorno prima, tenuto a riposare i frigo, eventualmente fatelo riposare in frigo solo per 2 ore, se non potete fare diversamente.




Per il ripieno

1 porro abbastanza grande
2 rossi d’uovo ed un uovo intero
250 gr di ricotta di capra
100 gr di Gruyere grattugiato
2 cucchiai di fiori di lavanda essiccati
1 cucchiaio burro
sale
pepe macinato fresco


Mondate e lavate il porro, tagliatelo a fette non troppo fini e fatelo imbiondire in padella con il burro, quindi tenetelo da parte.
In una terrina sbattete energicamente le uova con un po’ di sale fino ad ottenere una spuma, amalgamate la ricotta setacciata, il Gruyere, i fiori di lavanda il pepe ed infine incorporate i porri.

Tirate l’impasto precedentemente preparato e ricoprite con questo una teglia da crostate,  unta di burro e spolverata di farina.
Versate il composto con il porro e la lavanda, ritagliate o piagate i lembi di pasta in eccesso, ed infornate posizionando la teglia sulla parte bassa del forno. Cucinate con forno ventilato, preriscaldato a 180 °C per 45 minuti circa.
La torta sarà cotta quando la superficie risulterà bella dorata e così la pasta.

mercoledì 1 dicembre 2010

BRACIOLE DI VITELLO CON FUNGHI E PINOLI




Ritorno dopo un mese con un’altra ricetta provenzale, che ho tenuto da parte proprio per questo periodo.
Prendete nota, potete utilizzare il procedimento per cuocere ogni tipo di carne bianca ed il risultato sarà un piatto raffinato e semplice che farà bella figura anche sulla tavola dei giorni di festa ormai vicini.
Se invece utilizzate dei bocconcini, potrete ottenere un bel antipasto o finger food, da presentare a cucchiaio o in vassoio a buffet per il veglione di capodanno, per esempio, potendo ottenere grandi quantità con poco lavoro.




Ingredienti per 6 persone


300 gr di funghi champignon
40 gr di burro
6 braciole di vitello od altro tipo di carne bianca (molto indicato è anche il pollo)
80 gr di cognac
70 gr di burro
125 gr di panna liquida
sale e pepe nero macinato fresco
prezzemolo per decorare




Fate fondere il burro in un ampio tegame messo sul fuoco moderato.
Fate dorare le braciole di vitello nel burro caldo per 5 minuti da ambo i lati, quindi toglietele dalla pentola e tenetela da parte giusto il tempo di togliere il grasso di cottura.
Rimettete le braciole nel tegame, sempre a fuoco moderato; versate il cognac e continuate la cottura.
Aggiungete 100 gr d’acqua, i funghi, la panna liquida ed i pinoli e fate riprendere la cottura a fuoco vivace, ma poi riabbassatelo così da far si che il liquido evapori lentamente.
Rigirando di tanto in tanto, continuate a cuocere a tegame coperto per altri 10 minuti circa.


Servite sui piatti con il prezzemolo a decorazione.

lunedì 2 agosto 2010

TERRINA SAPORITA


Sarà che state andando tutti in ferie, ed io devo aspettare ancora più di un mese....
Sarà che, comunque, anche se non sono in vacanza sono influenzata dalle vacanze altrui.....
Sarà, ma in questi giorni mi sento poco propensa a fare ricette che richiedano impegno e misura, così vi propongo quest'esercizio, che a suo tempo durante un corso di cucina ho fatto anch'io per sviluppare la facoltà di "fare ad occhio" e a "naso".
Spesso siamo condizionati così tanto da pesi e misure che perdiamo la nostra capacità di armonizzare gli ingredienti.
Lasciandoci guidare semplicemente dal nostro sentire, dal nostro intuito, possiamo immaginare la ricetta ed il risultato finale, ancor prima di eseguirla.

Quindi per questa terrina estiva, vi indico solo gli ingredienti, a voi la scelta delle quantità... e vedrete che sarà un successo, perché l'armonia tra gli ingredienti l'avrete creata voi, con la vostra sensibilità.

Ingredienti

Zucchine, scalogno, peperone, provola affumicata, uova, panna fresca, olio extravergine d'oliva, timo, sale, pepe.



Mondate le verdure e tagliatele a tocchetti, facendole saltare in padella a fuoco vivo con l'olio extravergine d'oliva ed il timo.



Tagliate la provola a dadini, montate a spuma le uova con un pizzico di sale, ed in una ciotola capiente amalgamate tutti gli ingredienti con la panna.
Ungete uno stampo a terrina con l'olio d'oliva, fate aderire alle pareti un po' di pangrattato, versate il composto preparato e cuocete a forno preriscaldato a 180°C per il tempo necessario.
Verificate con uno stecchino la cottura.









lunedì 5 luglio 2010

INSALATA DI MARE & SALSA CREN




Il mio impegno è concluso; fino a venerdì non posso dire altro, se non che è terminato un periodo molto intenso e quindi, uso il condizionale perché non si sa mai.... dovrei avere più tempo per il mio blog e per voi.





L’insalata che vi propongo è fresca e saporita, si adatta alla stagione, e può essere un secondo, un piatto unico od un antipasto.
Il condimento invece la rende originale.


INSALATA DI MARE & SALSA CREN





Dosi per 6 persone


800 gr di piovra
18 mazzancolle

600 gr di filetto di merluzzo

700 gr di fagiolini
1 peperone giallo

300 gr di pomodori ciliegini
5 patate di media grossezza

1 foglia d’alloro

olio extravergine d’oliva

sale q.b.


Per la salsa

6 cucchiai di maionese
3 cucchiai di cren

La quantità di maionese rispetto al cren è variabile in base al gusto, ma insieme stanno veramente bene.






Lavate, pulite e lessate in acqua salata la piovra con la foglia di alloro, quando è cotta, fatela raffreddare e tagliatela a pezzi di media grossezza.
Lavate, lessate in acqua salata le mazzancolle, fatele raffreddare e sgusciatele.
Cuocete a vapore i filetti di merluzzo e nel caso ce ne sia bisogno spinateli.

Mondate i fagiolini e cuoceteli a vapore.

Lessate le patate,
una volta fredde togliete loro la buccia e tagliatele a pezzi di media grandezza.
Arrostite il peperone al forno o sulla fiamma del gas, quindi toglietegli la pelle e tagliatelo a quadrettini di mezzo centimetro.
Lavate e tagliate i pomodotini privandoli dei semi.

Preparate la salsa emulsionando insieme la maionese ed il cren.

Prendete una capiente insalatiera e mettete tutti gli ingredienti, tranne il merluzzo.
Condite con un po’ d’olio evo e sale, quindi aggiungete la salsa al cren e amalgamate con delicatezza il tutto.
Dividete nei piatti e ponete su ognuno un po’ del merluzzo.

Vino consigliato un Tufjano fresco.



Con questa ricetta partecipo al contest di
Manuela del blog "La via delle spezie" dal titolo Sapore di mare...

Ringrazio per il vasellame Living 24.

sabato 12 giugno 2010

PETTO D’ANATRA IN SALSA D’ALBICOCCA





PETTO D’ANATRA IN SALSA D’ALBICOCCA



Dosi per 6 persone


1 kg. di petto d’anatra, 1 cipolla bianca media, 1 finocchio piccolo, 7 albicocche , 200 ml. di vino Merlot, 2 anici stellato, 3 chiodi di garofano, 5 grani di pepe nero, 1/2 stecca di cannella, 1 cucchiaio di miele, 4 cucchiai d’olio evo, sale q.b.






Mettere in un tegame, meglio se di terracotta, l’olio e fate rosolare leggermente i petti d’anatra privati della loro pelle e lavati.
Quindi aggiungete la cipolla ed il finocchio mondati e tagliati in 4 pezzi, l’anice stellato e le altre spezie, sfumate con il vino, salate e versate dell’acqua a sufficienza per coprire appena i petti d’anatra.

Fate cuocere a fuoco medio per un’ora con il coperchio.




Tagliate lavate le albicocche, tagliatele a metà e privatele dell’osso, quindi aggiungetele nella pentola con il cucchiaio di miele.
Continuate la cottura per altri 40 minuti circa.
Spegnete il fuoco e togliete i petti d’anatra dalla pentola, fateli intiepidire e quindi tagliateli a fette.

Togliete dal sugo di cottura le spezie e passatelo al passa verdure utilizzando il disco più fine.

Fatelo restringere un po' se necessario; quindi adagiate un po’ di salsa sul piatto, le fette di petto d’anatra e nappate con altra salsa.


Vino consigliato Cabernet Sauvignon.






L’anatra all’arancia è un must, ma questa carne si sposa bene anche con le ciliegie, e se non l’avete fatto vi suggerisco di provare.
In questa ricetta ho voluto utilizzare un’altra frutta di stagione: le albicocche, caratterizzate anche loro da una nota acidula.
Ho profumato poi la carne, che ha un sapore deciso con l’anice stellato, rendendo rotondo il tutto con l’aggiunta del finocchio al posto dell’abituale carota e sedano.

L’utilizzo del vino Merlot è un’altro omaggio questa terra.


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venerdì 14 maggio 2010

POLLO LIMONE, OLIVE TAGGIASCHE E MIELE...




In tutte le ricette “imbastite” nella mia cucina c’è sempre una storia, in questo caso le storie sono due.

Mi sono trovata alcune settimane fa a richiedere alla famosa ditta Ariosto, leader nel campo degli insaporitori, delle informazioni. Con estrema disponibilità e cortesia non solo mi hanno dato le informazioni di cui avevo necessità, ma mi hanno anche mandato una campionatura della loro gamma di Mix insaporitori.





Alcuni li conoscevo già, perché mia mamma li usa da sempre, altri sono stati una vera scoperta come, ad esempio, l’Insaporitore per carni in umido e stufate.
Una sorpresa, perché l’ho trovato molto adatto da utilizzare anche nei piatti che si ispirano, per sapori, alla cucina mediorientale.

La presenza infatti di paprika, chiodo di garofano, cannella e noce moscata tra i sui componenti, ritengo che lo renda perfetto non solo per i nostri stufati e cotture in umido, ma anche per le ricette dove il dolce si sposa con il salato e queste spezie rendono caldo e succulento questo mix di sapori a noi non molto familiare, ma che fanno la delizia della cucina mediorientale appunto.

Così ho preparato uno dei miei piatti preferiti utilizzando però (devo dire semplificando anche notevolmente i tempi di preparazione) l’Insaporitore per carni in umido e stufate Ariosto invece del mio miscuglio di spezie.



L’altra parte della storia di questa ricetta, riguarda una scoperta che ho fatto a Grasse di un confit da abbinare ai formaggi freschi di capra, che era qualcosa di unico, ma di questo ve ne parlarò un’altra volta, perché sto mettendo a punto la ricetta, prendendo dalle indicazione degli ingredienti sul vasetto, per riproporre questo “confit

Nasce così, da queste due storie la ricetta del




POLLO LIMONE, OLIVE TAGGIASCHE E MIELE




Dosi per 4 persone


8 sovracosce di pollo senza pelle
550 gr. di cipolla bianca tagliata a fettine sottili
2 limoni non trattati, tagliati a fettine di mezzo centimetro, private degli eventuali semi
40 gr. di olive taggiasche
4 cucchiai di miele d’acacia
4 cucchiaini di “Insaporitore per carni in umido e stufate” Ariosto
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale q.b.


Mettete in un tegame, meglio se di terracotta, l'olio, le fettine di limone la cipolla, il pollo, le olive, gli aromi Ariosto e coprite d’acqua. Cuocete a fuoco medio, rigirando il pollo ogni tanto.



Quando il liquido si sarà ridotto a metà, aggiungete il miele, il sale se serve e continuate la cottura fino a quando il liquido sarà asciugato e avrete una bella crema data dalle cipolle.


Servite accompagnando con verdure cotte al vapore, riso bollito o couscous.









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mercoledì 28 aprile 2010

CHEESECAKE AI PORRI E MENTA






Mi piace l’idea di partecipare ai contest vista la mia impossibilità a muovermi, e quindi un po’ di tempo per pensare, meditare, e mettere a punto i miei intrugli, poi ad eseguire, e devo dire ne approfitto spudoratamente, c’è sempre la mia dolce metà.... finché regge... e poi....beh ci penseremo...





Con questa ricetta partecipo alla raccolta "Cheesecake...dal dolce al salato" di Imma di Dolci a go go !!!

Ecco a voi il mio cheesecake ai porri e menta


Ingredienti per uno stampo apribile di 20 cm. di diametro


* 200 gr. di gallette all’olio extravergine d’oliva (o crackers senza lieviti)
* 110 gr. di burro, più quello per lo stampo
* 20 gr. di parmigiano reggiano grattugiato
* 250 gr. di porri mondati
* 250 gr. di ricotta fresca
* 125 gr. di yogurt bianco intero
* 2 uova
* 1 cucchiaino raso di agar agar
* sale q.b.
* 12 foglie di menta fresca




Mettete nel mixer le gallette con i 100 gr. di burro a temperatura ambiente a ciuffi e il parmigiano reggiano.
Azionate il mixer e fatelo andare fino a quando le gallette non saranno sbriciolate finemente.

Raccogliete il composto in una ciotola e riponetelo in frigo.





Mettete adesso nel mixer i porri tagliati a tocchetti, la ricotta, le uova, sia il bianco che il rosso, la ricotta, lo yogurt, l’agar agar, il sale e le foglie di menta.
La quantità di menta è soggettiva, dipende dal gusto personale e dalla varietà di menta a disposizione.

Azionate di nuovo il mixer e riducete il tutto in un composti bello cremoso.

Prendete lo stampo e imburratelo, ricopritene il fondo con il composto a base di gallette che avevate messo in frigo, schiacciandolo bene bene in modo che compatti.
Versate il composto cremoso, livellate ed infornate a forno ventilato preriscaldato per almeno 30 minuti, verificando la cottura con uno stecchino.
Se non volete che prenda colore la superficie, quando vedete che inizia a scurire i bordi, coprite lo stampo con della carta stagnola forata, fino a fine cottura.






Estraete dal forno, fate raffreddare e servite accompagnato da un bel Alcamo fresco.



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domenica 11 aprile 2010

Pollo all’aceto balsamico su letto di misticanza




In questi giorni la primavera è esplosa con tutto il suo “verde”.
L’energia della natura non mi lascia indifferente ed anch’io sento nella mia vita questa preponderanza di verde, di voglia di rinnovamento, di freschezza, di leggerezza.

Guardare le foglie degli alberi svilupparsi quasi a vista d’occhio da un giorno all’altro mi riempie di gioia e serenità, uno spazio emozionale tutto mio dove raccogliermi e coccolarmi un po’.


Questa ricetta “verde” e fresca racconta un po’ di questa mia voglia di primavera.




Pollo all’aceto balsamico su letto di misticanza


Ingredienti per 4 persone

600 gr. di petto di pollo tagliato a fette di mezzo centimetro

1 foglia d’alloro

3 bacche di ginepro

brodo vegetale

aceto balsamico
olio extravergine d’oliva
sale, pepe
Misticanza


Mettete in un tegame ampio la foglia d’alloro, le bacche di ginepro e i petti di pollo, copriteli con il brodo vegetate, salate e cuoceteli praticamente come se fossero lessati.


Quando i petti di pollo saranno cotti, toglieteli dal tegame e fateli raffreddare; tagliateli a striscioline o pezzetti e teneteli da parte in una terrina.


Togliete dal liquido di cottura del pollo gli aromi e fatelo eventualmente restringere ancora, aggiungete l’aceto balsamico e fate amalgamare il tutto ottenendo un sughetto con il quale andrete a condire il pollo.


La quantità di aceto balsamico è assolutamente relativa, perché dipende dalla qualità dell’aceto e dal gusto personale; perciò ognuno di voi si regoli in base al prodotto che utilizza.


Lavate ed asciugate bene la misticanza, quindi conditela con olio, sale e pepe emulsionati insieme.


Preparate i piatti, facendo un letto di misticanza su cui adagerete i pezzetti di pollo con il suo sughetto all’aceto balsamico.


Questo piatto può essere utilizzato sia come secondo che come antipasto o piatto unico, dipende tutto dalle quantità.

sabato 27 febbraio 2010

TERRINA DI CODA DI BUE




Questa è una di quelle volte in cui la foto non fa giustizia la piatto.
Che non sia una fotografa provetta ormai lo sapete, questa volta però anche la tecnologia ci si è messa a complicare le cose.
Queste foto sono le uniche che ho recuperato, però vi assicuro che il piatto per fortuna.... è ben migliore.



TERRINA DI CODA DI BUE



Ingredienti

3 kg di coda di bue a pezzi

100 gr di farina bianca

3 spicchi d’aglio sbucciati
3 porri piccoli
5 carote medie
3 coste di sedano
0,5 lt di Chianti Classico

2 cucchiaini di 4 spezie
brodo vegetale
olio d’oliva extravergine
sale

Infarinate e salate i pezzi di coda e fateli rosolare in una padella antiaderente con poco olio.
Lavate e mondate la verdura e tagliatela a pezzi abbastanza grandi.
In una pentola capiente mettete la coda, le verdure, l'aglio, il vino rosso, il sale, coprite con il brodo vegetale e fate cuocere per circa 3 ore coprendo con un coperchio; aggiungendo del brodo vegetale se serve.

A cottura ultimata togliete la coda, disossatela ed eliminate le parti grasse, mettendo la polpa in una bacinella dove aggiungerete le carote ed i porri recuperati dal fondo di cottura della coda.
Insaporite con le spezie amalgamando bene, bagnate appena con del fondo di cottura rimasto, aggiustate di sale e disponete il tutto in una terrina con coperchio forato, pressando un po’ il composto.

Mettete a cuocere al forno preriscaldato a 160°C a bagnomaria la terrina con il suo coperchio ed astraetela quando il composto si sarà asciugato, facendo la massima attenzione che non secchi.

Quello che sarà rimasto del fondo di cottura, frullatelo ottenendo una salsa che a seconda della densità farete addensare o allungare con un po’ di brodo.
Fate raffreddare la terrina a temperatura ambiente quindi mettetela in frigo per almeno tre ore.
Quindi tagliate la terrina di coda a fette, adagiatele su una placca e scaldatele in forno a 160°C per 10 minuti circa, coperte con un foglio di carta stagnola.

Disponete sui piatti le fette di terrina calde, nappate con la salsa tiepida e accompagnante con delle listarelle di polenta abbrustolita, della verdura cotta o delle patate saltate in padella.


Questo è un piatto che si presta ad essere preparato anche il giorno prima.