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domenica 6 maggio 2012

PIZZA ALLA NAPOLETANA

Quando si dice pizza, automaticamente ci viene in mente Napoli, la salsa di pomodoro, la mozzarella di bufala o il fiordilatte vaccino, la foglia di basilico; e questo non è solo in Italia, ma in tutto il mondo noi italiani siamo associati alla pizza o agli spaghetti.


Ma quando la pizza diventa pizza?


Sicuramente quando i napoletani conobbero il pomodoro, lo coltivarono e lo seppero schiacciare e strizzare per ricavarne il sugo da abbinare a pasta e carne, solo allora la pizza si fece pizza e si fece pranzo e cena, spuntino, cibo da strada. 

lunedì 9 aprile 2012

PASTIERA POST PASQUALE


Pastiera post Pasquale semplicemente perché come al solito mi sono presa all'ultimo minuto non avendo il tempo di scrivere il post prima di Pasqua.
La Pastiera, come tutti i dolci legati a qualche festa o ricorrenza, sono un rito, necessitano di tempo e dedizione nella scelta degli ingredienti, nell'esecuzione non affretta, nel piacere di preparare qualcosa che sarà poi condiviso con altre persone in un giorno di festa.

domenica 21 giugno 2009

IL MIO RAGU' ALLA "NAPOLETANA"

Una delle cose che ho apprezzato subito della cucina napoletana è il loro modo di fare il sugo di carne che poi servirà per condire la pasta.

Usano cucinare la carne intera nel sugo di pomodoro, manzo o maiale che sia, così che si hanno due piatti in uno, la carne che si può mangiare come secondo ed il sugo con cui si condisce la pasta: paccheri,ziti, tortiglioni.

Il segreto di questo piatto sta nei tempi su cottura, il sugo deve "pipiare",ossia sobollire appena appena, per almeno tre ore, e comunque più cuoce, più si passa e la carne diventa molto tenera ed il sugo molto saporito.

La tradizione vuole che sia un piatto della domenica; la sua preparazione comincia il sabato pomeriggio ed il sugo cuoce, "pipando" per tutta la notte sotto attenta sorveglianza, fino alla domenica mattina.

Il risultato è sublime, un sugo dal color rosso vivo e dal gusto deciso che avvolge il palato e che va a nozze con la pasta, dove s'insinua e s'avvolge in una sinfonia di sapori.

La ricetta che qui di seguito vi propongo è una rivisitazione personale della ricetta originale, che tuttavia non ne stravolge le caratteristiche.


U' RRAU'

IL MIO RAGU' ALLA NAPOLETANA





1 kg di carne di polpa di scapino
due cipolle bianche fresche di media grandezza
2 carote medie
500 gr di salsa di pomodoro
mezzo bicchiere di vino rosso
due rametti di basilico
6 grani di pepe nero
olio extra vergine d'oliva, sale q.b.


Lavare e pulite le cipolle e le carote, tagliatele grossolanamente. In un capace tegame, che la tradizione vuole sia di coccio, versate un generoso filo d'olio, ponete la carne, le cipolle, le carote, un rametto di basilico ed i grani di pepe, quindi mettete al fuoco. Dopo qualche minuto versate il vino, aggiungete la salsa di pomodoro, aggiustate di sale, incoperchiate e lasciate cuocere, regolando il fuoco al minimo. Ogni tanto mescolate per evitare che il sugo attacchi e aggiungete acqua calda se vi accorgete che sta restringendo troppo.
Cuocete per almeno tre ore, un quarto d'ora prima di togliere da fuoco aggiungete il secondo rametto di basilico.
Una volta arrivato a cottura giusta spegnete, togliete la carne e la verdura che non si è sfaldata dal sugo. La carne, non appena si sarà raffreddata, si taglia a fette e si serve con un po' del sugo e le verdure, mentre con l'altro sugo rimasto, il ragù, condite la pasta.





mercoledì 17 giugno 2009

TORTA CAPRESE

Lo so.... non è proprio il periodo più adatto per il dolci al cioccolato, il caldo, l'estate, fanno voglia le cose fresche... Purtroppo io adoro il cioccolato... non resisto, al cioccolato non so dire di no.
Così, ancora una volta mi sono lasciate sedurre, ed in occasione di una cena fra amici ho tentato anche loro con una torta Caprese.


Torta Caprese

Ingredienti:

240 gr. di zucchero, 380 gr di mandorle spellate, 5 uova, 240 gr. di burro, 240 gr. di cioccolato fondente, 1 bicchierino di liquore Strega, zucchero a velo.

Tritate le mandorle in modo grossolan, riducete il cioccolato a scagliette e fate fondere il burro.
Sbattete in una terrina i rossi d'uovo con lo zucchero fino ad ottenere una crema chiara e liscia, aggiungete quindi il liquore.
Amalgamate al composto il burro fuso freddo, le mandorle ed il cioccolato a scaglie, mescolando con delicatezza.
Incorporate gli albumi montati a neve ferma, con un movimento dall'alto verso il basso sempre delicatamente per evitare che albumi smontino.
Foderate una tortiera con carta da forno e versatevi il composto, pareggiando con una spatola di legno la superficie ed infornate cucinando a 160° per circa un'ora.
Sfornate la torta, lasciatela raffreddare, sformatela con cura e spolverizzatela con zucchero a velo.


Tipico dolce della cucina napoletana, sembra sia nata per caso, come accade a volte, dalla sbadataggine di un pasticcere dell'Isola di Capri dei primi del '900, certo Carmine Fiore, che si dimenticò di mettere la farina nell'impasto. Il risultato fu una torta morbida al centro e croccante fuori, quindi di non facile esecuzione, che da allora delizia tutti gli amanti del cioccolato.